Un bravo ragazzo, dinamico e un grande lavoratore. L’improvvisa scomparsa di Gianluca Mosconi ha lasciato la comunità settempedana senza parole, nello sconcerto. Il 35enne lavorava come muratore per la ditta edile di Giorgio Zaganelli che non trova le parole, solo una domanda: come abbia, Gianluca, perso il controllo del mezzo. "Siamo tutti affranti, lavorava con me da circa 14 anni, mi sentivo non solo il suo datore di lavoro ma un po’ come...

Un bravo ragazzo, dinamico e un grande lavoratore. L’improvvisa scomparsa di Gianluca Mosconi ha lasciato la comunità settempedana senza parole, nello sconcerto. Il 35enne lavorava come muratore per la ditta edile di Giorgio Zaganelli che non trova le parole, solo una domanda: come abbia, Gianluca, perso il controllo del mezzo. "Siamo tutti affranti, lavorava con me da circa 14 anni, mi sentivo non solo il suo datore di lavoro ma un po’ come un genitore. Non ho parole. Non sappiamo perché si trovasse lì e come abbia fatto a finire contro il camion. È una perdita grande, una tragedia. Gianluca era sempre pronto, sveglio, dinamico non so davvero come sia potuto succedere". Ad esprimere la sua vicinanza e quella dei colleghi della moglie (impiegata in una ditta privata) è Tarcisio Antognozzi: "Gianluca è stato un nostro collega per un periodo e anche sua moglie lo è da più tempo. La loro era una giovane famiglia già provata da un lutto prematuro qualche anno fa e da altre situazioni spiacevoli. C’era un dolore ancora da assorbire. Sono particolarmente vicino a Claudia e ai due bimbi, e interpreto anche il cordoglio dei tanti nostri colleghi che si stringono intorno a lei e ai familiari. È stata una notizia sconvolgente".

A ricordarlo anche un amico d’infanzia, Valter Bianchi, cresciuto insieme a Gianluca alla vecchia maniera: "Gianluca era un ragazzo semplice, di famiglia onesta e lavoratrice. Siamo cresciuti insieme, come con altri amici tra Isola, Castel San Pietro, Agello, Ugliano. Ci si ritrovava da ragazzini a Isola. Al tempo c’era anche un circolo. Ci si divertiva con poco, niente WhatsApp, niente Facebook. C’erano le bici, le moto e le apette modificate. Poi col tempo si cresce, si inizia a lavorare e ognuno prende la propria strada ma l’amicizia rimane. È diventato papà di due splendidi figli, era un lavoratore impeccabile, onesto, un tipo sincero. Ho solo bei ricordi e tante risate fatte insieme. Il mio pensiero va ai figli ed alla moglie Claudia, ma anche a tutta la sua famiglia. Una notizia che mi ha lasciato un nodo in gola e nello stomaco. Una perdita incolmabile per la nostra comunità. Ciao Gianluca, che gli angeli ti accolgano con quel tuo stesso sorriso. Riposa in pace amico mio".

Gaia Gennaretti