Quotidiano Nazionale logo
19 apr 2022

Raid dei ladri nella casa del clero di Cingoli

Tre incappucciati messi in fuga da un sacerdote, scattano le indagini dei carabinieri. Furto a segno in un’abitazione di campagna

gianfilippo centanni
Cronaca

di Gianfilippo Centanni

Un’irruzione nella casa del clero e un’effrazione in un’abitazione privata. Su questi due episodi stanno effettuando dei minuziosi accertamenti i carabinieri della stazione di Cingoli. Durante la tarda serata tra sabato scorso e il giorno di Pasqua, nell’ex seminario vescovile situato nel centro storico della cittadina, in cui risiedono i sacerdoti che svolgono il loro ministero a Cingoli e nel territorio, mentre gli altri religiosi erano usciti da poco per andare a officiare i riti della veglia pasquale, uno di loro si era trattenuto in camera. Nel momento in cui la stava lasciando per recarsi a tenere le previste funzioni, ha visto che nel corridoio si stavano avvicinando tre sconosciuti apparentemente mascherati. Il sacerdote, urlando a perdifiato, si sarebbe diretto verso una finestra per aprirla e per reiterare l’allarme. Ma intanto le tre ignote persone mascherate si sono dileguate. I militari della stazione di Cingoli, ai quali è stato segnalato l’episodio, proseguono nello svolgimento delle indagini. Nulla sarebbe stato trafugato dalla casa del clero, ma quello che va appurato è come il terzetto di ladri sia riuscito a introdursi all’interno dell’edificio. Sulle entrate e negli infissi non sono stati riscontrati segni di effrazione. I malviventi potrebbero essere rimasti nascosti nella sala al pianterreno, in cui sono celebrate le funzioni religiose: dalla sala, aprendo una porta antipanico, sarebbero quindi penetrati nella parte dell’edificio nella quale vivono i religiosi. E ieri mattina i carabinieri di Cingoli sono stati allertati dai residenti in un’abitazione situata nella campagna verso il territorio di Filottrano. La famiglia, che vive in una casa un po’ isolata tra i campi, l’aveva lasciata debitamente chiusa per un’assenza coincidente con la giornata festiva. Al ritorno, è stata trovata spalancata la porta dell’ingresso dell’abitazione che, stando agli immediati riscontri eseguiti dai militari, era stata forzata presumibilmente con un attrezzo da scassinatori (forse un piede di porco). L’azione dei ladri sarebbe stata perfezionata nelle ore in cui il domicilio era rimasto del tutto incustodito, data l’assenza della famiglia proprietaria. In base ai primi rilievi dei carabinieri della stazione di Cingoli, il furto avrebbe procurato un bottino molto modesto (forse qualche monile di valore affettivo) e comunque ancora in fase di quantificazione. Ovviamente sono già scattate le indagini, per individuare gli autori di tale scorreria.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?