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Macerata, 15 agosto 2018 - Tra Sefro e Fiuminata il rave più grande d’Europa. Almeno speravano che si concludesse in questo modo gli organizzatori della festa, che già da lunedì pomeriggio ha iniziato a prendere piede sulle montagne che dividono i due piccoli Comuni dell’entroterra maceratese, esattamente sul monte Vermenone, a 200 metri dal prato scelto da RisorgiMarche per il concerto di Noa, a luglio. 

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Le strade solitamente quiete dei due paesi sono state prese d’assalto sin da lunedì da decine e decine di auto, camper, camioncini e altri mezzi di trasporto, con a bordo centinaia di ragazzi provenienti da tutte le parti d’Italia e da numerosi paesi dell’Europa, tra i quali la Romania, la Repubblica Ceca, la Croazia, la Slovenia, la Francia. Una maxi organizzazione, che ha coinvolto migliaia di persone attraverso il passaparola con i social network, e che aveva individuato nelle isolate montagne dell’entroterra maceratese il posto perfetto per incontrarsi nei giorni di Ferragosto. Per questo, da diversi giorni è iniziato l’esodo verso il Vermenone. 

La carovana di mezzi e visi sconosciuti lunedì sera ha insospettito gli abitanti di Pioraco, Sefro e Fiuminata. In molti hanno allertato il 112, raccontando ai carabinieri di una strana affluenza di mezzi diretti tutta nella stessa direzione, in cima alla montagna. E ai militari è bastato questo per capire che si trovavano di fronte all’ennesimo tentativo di un rave party, come già successo a Fiuminata un paio di anni fa, oppure soltanto nel mese scorso, a Valfornace. Indubbiamente però i militari, che immediatamente hanno istituito dei varchi sulle vie di accesso, da entrambi i Comuni, non si sarebbero aspettati un arrivo così massiccio di persone.

Tante, troppe: tanto che alla fine per l’incolumità pubblica si è deciso di lasciarli andare e raggiungere la meta, per la quale molti di loro avevano percorso anche migliaia di chilometri. Difficile fare altrimenti, con i partecipanti che a notte fonda, dall’1 alle 4 di martedì mattina, hanno iniziato a suonare clacson e a fare rumore nel cuore dei tre paesi, minacciando di voler forzare il blocco delle forze dell’ordine a tutti i costi. 

Così, in circa duemila hanno raggiunto il Vermenone, piazzando l’enorme impianto di amplificazione, alimentato da un maxi-generatore, ed allestendo anche un "Jungle" bar per la vendita di alcolici. Già da ieri mattina le forze dell’ordine, coordinate dal comando dei Carabinieri di Camerino e dalla Questura di Macerata, che ha inviato il capo dell’Anticrimine Andrea Innocenzi. Agenti e militari hanno iniziato i controlli, le identificazioni e le segnalazioni. Due i reati che potrebbero essere contestati ai partecipanti: l’occupazione abusiva di terreno e la manifestazione non autorizzata. 

Ma quello che preoccupa di più è la grande diffusione e la durata dell’evento. Non era ancora chiaro infatti quando sarebbero terminati gli arrivi, ma non è escluso che la festa non autorizzata possa essere stata programmata addirittura fino a sabato. Intanto, nell’entroterra già da ieri sono arrivati i rinforzi, dal Battaglione di polizia di Senigallia e dei carabinieri del Friuli e del Trentino, coinvolti normalmente nelle operazioni antisciacallaggio nel cratere.