ASTERIO TUBALDI
Cronaca

Recanati verso il ballottaggio. Pepa, 653 voti personali. Ha doppiato l’uscente Bravi

L’analisi delle preferenze ai candidati a sindaco: per Fiordomo 268 schede slegate dalle liste. Gli scenari del prossimo consiglio comunale: Forza Italia rischia di rimanere fuori dall’assise.

Recanati verso il ballottaggio. Pepa, 653 voti personali. Ha doppiato l’uscente Bravi

Recanati verso il ballottaggio. Pepa, 653 voti personali. Ha doppiato l’uscente Bravi

Il giorno dopo il primo round elettorale, prima che si rimetta in moto la macchina organizzativa dei consensi per il ballottaggio che vede Pepa e Bravi contendersi la poltrona di sindaco di Recanati, si fanno i conti e si cerca di capire intanto chi delle liste e dei candidati ha tirato di più e ha favorito il risultato elettorale. Un numero appare intanto chiaro: il candidato a sindaco del centrodestra, che ha ottenuto il 46,82% dei consensi, pari a 5.363 voti, ha raccolto 653 preferenze da solo, cioè ci sono stati 653 elettori che hanno votato Pepa noncuranti di mettere la X su nessuna delle sei liste che componevano la coalizione di centro destra. Per Fiordomo, invece, su 2.933 voti raccolti a mettere la croce solo sul suo nome sono stati in 268. Infine Bravi con 3.150 voti ha fatto registrare 320 preferenze solo al suo nome. Curiosità che servono, però, a meglio interpretare il voto di queste elezioni amministrative. Pepa, per il ballottaggio, parte da una posizione di forza perché ha fatto registrare al primo turno, nei confronti di Antonio Bravi, una forbice di 20 punti, fermandosi il sindaco uscente al 26,85%. Difficile fare simulazioni sulla composizione del futuro consiglio comunale, finché i risultati non saranno ufficializzati. La commissione elettorale sta lavorando per dare un quadro esatto dei voti delle liste e delle singole preferenze. Comunque, stando ai numeri apparsi sui tabelloni del Comune di Recanati, in caso di vittoria finale di Pepa in consiglio andrebbero 5 consiglieri di Fratelli d’Italia, 2 della civica In Comune, 1 Udc Costituente popolare, 1 Lega e infine 1 appartenente alla lista Per una Recanati Migliore. Rimarrebbe fuori Forza Italia. Le minoranze sarebbero rappresentate da sei consiglieri: tre della coalizione Fiordomo, 2 della lista Vivere Recanati e lo stesso candidato sindaco, gli altri 3, compreso il candidato Bravi, 1 va al Pd e l’altro alla lista Recanati Insieme. Se, invece, dovesse vincere Bravi, entrerebbero a far parte del consiglio, nei banchi della maggioranza, 5 consiglieri del Pd, 3 di Recanati insieme, 1 Cinque stelle e 1 Recanati futuro. Alla minoranza spetterebbe 2 consiglieri alla coalizione di Progetto civico (Fiordomo e un consigliere di vivere Recanati) e 4 alla colazione del centro destra: Pepa più 2 di Fratelli d’Italia e 1 della lista In Comune. Una curiosità: sono 9 i candidati che hanno ottenuto zero preferenze a testimoniare che non si sono votati neppure per loro.