"Relazione a gennaio, ordinanza a giugno, perché Ciarapica?"

Inquinamento a ridosso della ciclabile del Chienti e ordinanza emessa a giugno, cinque mesi dopo la consegna, a gennaio in Comune, di una relazione tecnica che attestava la presenza di inquinati cangerogeni, e Giulio Silenzi (Pd) sfida il sindaco: "Deve rispondere a tanti perché". Accusato di aver agito in ritardo nell’emissione dei divieti di acceso all’area e di contatto con il terreno, Fabrizio Ciarapica ha respinto le contestazioni in consiglio comunale e detto di aver invece anticipato i tempi, con riferimento a una ordinanza comunale del 2021, pure riferita a divieti nell’area fluviale e collegata alla contaminazione del Basso Bacino. "Ma quale ordinanza del 2021 – incalza Silenzi – la vera domanda da fare a Ciarapica è perché davanti alla relazione di un geologo che a gennaio parlava di presenza di sostanze sostanze cancerogene, tossiche e di mercurio il sindaco non ha emesso subito l’ordinanza, firmata dopo, a giugno. Oggi c’è una nuova relazione che evidenzia anche la presenza del mercurio. Roba da far accapponare la pelle. Invece, da gennaio si arriva a giugno. Il sindaco non risponde. Glielo domanderemo in maniera più specifica".