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25 mag 2022

Macerata, "Ricatto col video hot". Condannato 24enne

Un anno e otto mesi a un giovane della Costa d’Avorio per tentata violenza sessuale. Nel mirino era finita una ragazza di Tolentino

25 mag 2022
paola pagnanelli
Cronaca
L’avvocato Giorgio Di Tomassi
L’avvocato Giorgio Di Tomassi
L’avvocato Giorgio Di Tomassi
L’avvocato Giorgio Di Tomassi

Tolentino (Macerata, 25 maggio 2022) - Palpeggiamenti su una ragazza, con la minaccia di diffondere un video che l’avrebbe compromessa, se lei non avesse accettato di avere rapporti sessuali con lui. Per questo, accusato di violenza sessuale e tentata violenza sessuale, è stato condannato un 24enne della Costa d’Avorio residente a Tolentino. A denunciarlo era stata proprio la vittima, una 20enne della zona. La ragazza aveva conosciuto il 24enne tramite in amico comune. Sebbene lei avesse subito chiarito di non essere interessata a fidanzati o altro, una sera, alla fine di luglio del 2020, lui avrebbe iniziato a metterle le mani addosso, tentando di baciarla sulla bocca e toccandola nelle parti intime, infilando le mani sotto alla gonna.

Lei era riuscita a divincolarsi e a sottrarsi alla sua presa, gli aveva intimato di non provarci più ed era tornata a casa. Infastidita da quanto accaduto, la ragazza si era confidata con il padre, sperando che l’amico se la piantasse. Ma dopo qualche giorno, avrebbe iniziato a ricevere una serie di messaggi da lui: il ragazzo le avrebbe detto di essere venuto in possesso di un video, che avrebbe mostrato la 20enne in intimità con un giovane. Così era scattata la minaccia: la ragazza doveva avere rapporti sessuali con lui, se non voleva che lui diffondesse quel video.

"Non mi sembra di avere altre scelte" le avrebbe detto. Colta di sorpresa, la tolentinate avrebbe tentato di capire di cosa stesse parlando il 24enne, visto che lei non sapeva nulla di quel video. Avrebbe provato a farselo mandare, gli avrebbe chiesto in ogni modo di cancellarlo. Ma visto che lui lo usava per tentare di ricattarla, alla fine aveva chiesto aiuto ai genitori, e poi alla polizia. Con la Squadra mobile, si sarebbe concordata una trappola. La ragazza aveva dato appuntamento all’ivoriano, ma una volta arrivato il ragazzo avrebbe trovato la polizia ad attenderlo. Il giovane era stato accusato di violenza sessuale e stalking, ma ieri, in udienza preliminare in tribunale a Macerata, il pm Vincenzo Carusi ha modificato l’accusa di stalking in quella di tentata violenza sessuale. Per queste imputazioni, con il rito abbreviato il giudice Claudio Bonifazi ha inflitto la pena di un anno e otto mesi al 24enne. Il ragazzo ha sempre negato tutto e ora, difeso dagli avvocati Giorgio Di Tomassi e Alessia Pupo, potrà fare appello contro la sentenza. Il video della ragazza comunque non è mai stato trovato.

 

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