Rigopiano, la tragedia arriva in Cassazione

La procura generale dell’Aquila ha depositato il ricorso contro le 22 assoluzioni di febbraio. Nel mirino la carta sul rischio valanghe

Rigopiano, la tragedia arriva in Cassazione

Rigopiano, la tragedia arriva in Cassazione

Tragedia di Rigopiano, la procura ha depositato il ricorso in Cassazione a tre giorni dalla scadenza del termine, contestando le ventidue assoluzioni di febbraio, a sette anni dalla valanga che falcidiò ventinove vite. Accolta quindi la richiesta dei familiari delle vittime, che due settimane fa si erano ritrovati per un sit-in davanti al tribunale dell’Aquila per sollecitare il procuratore generale.

I ricorsi erano già stati presentati anche dai difensori degli imputati condannati in appello. Con il ricorso del procuratore generale Alessandro Mancini, nel mirino torna la carta di localizzazione delle valanghe, documento obbligatorio ma mai redatto dagli enti. In discussione c’è anche la prevedibilità dell’evento. "È certo che il puntuale adempimento di quanto richiesto avrebbe senz’altro impedito il grave disastro – scrive il pg Mancini –. L’inerzia accertata è un comportamento gravemente censurabile nel funzionario". La copia del ricorso non è ancora arrivata ai familiari né ai loro avvocati. "Abbiamo appreso la notizia dai giornali" ha detto Paola Ferretti, mamma di Emanuele Bonifazi, receptionist dell’hotel, originario di Pioraco, scomparso a soli 31 anni nella valanga come il pilota 25enne Marco Tanda, di Castelraimondo. "A giorni – prosegue – speriamo di avere la copia del ricorso. Come comitato delle vittime di Rigopiano non abbiamo iniziative in programma, aspettiamo che la Cassazione fissi l’udienza ma questo sarà probabilmente in autunno. La Corte dovrà valutare i ricorsi e decidere se ammetterli o no".

"Prendiamo atto di questo ricorso che auspicavamo da parte della procura – ha aggiunto l’avvocato Alessandro Casoni, che assiste i familiari –. Quando potrò leggerlo, capirò i punti di attacco del procuratore generale nei confronti della sentenza di assoluzione della corte d’appello dell’Aquila. Attenzione, la Cassazione non valuta le questioni nel merito, il fatto in sé, ma solo il rispetto o meno delle norme nel decidere".

Ieri, per ricordare le vittime della valanga, si è tenuta la pedalata "Dal Gemmo al Gran Sasso". L’avvocato Casoni infatti è anche vicepresidente dell’Associazione ciclistica Alta Valle del Potenza: "Questa pedalata per Rigopiano che parte da Pioraco è nata diversi anni fa, per ricordare le 29 persone scomparse". Sabato è partito un gruppo con membri dell’Avdp, del Matelica Cycling Club e del gruppo ciclistico Matelica. Alla partenza c’era anche don Cherubino Ferretti, parroco di Pioraco.

Lisa Grelloni