di Andrea Scoppa Il ribelle solitario è stato multato, vedremo domani sera che cosa accadrà ai colleghi che aderiranno alla protesta #ioapro. Non poteva che concludersi così la provocazione di Lorenzo Bravi, il ristoratore di Cingoli che, come abbiamo raccontato in questi giorni, ha deciso di tenere aperto "Il boccale d’oro" anche a cena, violando quindi i limiti di chiusura imposti dal dpcm per le 18. Bravi aveva sempre ribadito che il gesto non era di sfida, bensì una scelta inevitabile per poter lavorare e andare avanti con l’attività. Nel...

di Andrea Scoppa

Il ribelle solitario è stato multato, vedremo domani sera che cosa accadrà ai colleghi che aderiranno alla protesta #ioapro. Non poteva che concludersi così la provocazione di Lorenzo Bravi, il ristoratore di Cingoli che, come abbiamo raccontato in questi giorni, ha deciso di tenere aperto "Il boccale d’oro" anche a cena, violando quindi i limiti di chiusura imposti dal dpcm per le 18. Bravi aveva sempre ribadito che il gesto non era di sfida, bensì una scelta inevitabile per poter lavorare e andare avanti con l’attività. Nel week-end, aveva iniziato a proporre anche la cena, peraltro con scarsi risultati in quanto ad affluenza, e martedì sera ha ricevuto la visita dei carabinieri di Cingoli, che lo hanno sanzionato. I militari della stazione di Cingoli hanno controllato il locale, trovandovi due persone che alle 20 consumavano bevande, e così sono scattate le previste contestazioni nei confronti del titolare e dei clienti (400 euro di multa, ridotta del 30% se pagata entro cinque giorni). Inoltre, per Bravi è stata disposta la chiusura dell’esercizio commerciale per cinque giorni, oltre che pure la segnalazione in prefettura. Bravi, diciamo che non è stata proprio una sorpresa.

"No – risponde il 35enne cingolano – me l’aspettavo in effetti".

Lei aveva dichiarato che non avrebbe pagato l’eventuale multa, come ha reagito?

"Ho pagato subito quella sanzione. Un conto, infatti, è contestare un decreto, un altro conto è poi contravvenire a una legge".

Ora dovrà restare fermo per 5 giorni, compresi questi in zona gialla nei quali poteva avere clienti almeno a pranzo.

"Sì, ma il provvedimento impone la chiusura dell’esercizio, non dell’attività. Avendo preso un furgoncino, potrò continuare la ristorazione itinerante". Aperto a cena, ma solo 9 persone in 4 sere e ora la sanzione: cosa le lascia questa vicenda? Si sente sconfitto?

"Sono molto amareggiato. Ragionandoci, ho fatto tutto questo casino solo per poter lavorare, invece guarda come finisce. Non siamo tutelati dallo Stato". Ha anticipato la manifestazione di disobbedienza civile che sarà fatta domani sera in tutta Italia. Che pensa di #ioapro?

"Li ho anticipati e non ne ho avuto nessun giovamento. Non so che cosa dire, non mi pare una iniziativa trasparente, anzi andrà a favore solo del governo". In che senso? È partita da un pesarese ed è contro i divieti.

"Per me, domani saranno pochi quelli che resteranno aperti e il 95% di loro prenderà la multa". Controlli pure a Macerata, dove è stato sorpreso un 48enne che si spostava a bordo dell’auto dopo le 22 senza motivo. L’uomo, inoltre, è risultato con la patente scaduta da 5 anni. Così, per le violazioni accertate, gli sono state elevate sanzioni per un totale di 690 euro (ridotto del 30%, se pagato, entro 5 giorni).