Sassaiola sullo chalet, giovani identificati

Nessuna denuncia, ma le telecamere colgono i primi minorenni. Ascenzi del balneare Antonio: "Siamo riusciti a mettere tutti in sicurezza"

Sassaiola sullo chalet, giovani identificati

Sassaiola sullo chalet, giovani identificati

di Lorena Cellini

Dalle immagini delle telecamere in mano alla polizia si sarebbe già arrivati a identificare qualcuno delle decine di giovani, anche ultra minorenni, protagonisti sabato sera di una sassaiola contro lo chalet Antonio Numero 1 sul lungomare sud, ma al momento non sono partite denunce. "Siamo vittime e senza nessuna speranza che questa gente paghi le conseguenze di quello che ha fatto, perché minorenni e per l’impianto stesso della legge del nostro Paese. A maggior ragione, oggi mi sento di ribadire che siamo stati bravi e tempestivi a gestire quei momenti difficili, perché la sicurezza dei nostri clienti e del nostro personale è in cima a tutto e siamo riusciti a garantirla. Poi abbiamo presentato denuncia e le forze dell’ordine cercheranno di provvedere". Parole di Marco Ascenzi, uno dei gestori dello chalet dove sabato sera si stava svolgendo una festa prima che una sassaiola piovesse dall’esterno, per mano di ragazzini a cui era stato negato l’ingresso e che hanno reagito con violenza. Intorno alle 23.30 il fuggi fuggi generale e se nessuno si è fatto male è stato per la pronta reazione dello staff dell’organizzazione. "Abbiamo spento la musica – racconta Ascenzi – e fatto evacuare i ragazzi e questo ha fatto si che, fortunatamente, nessuno rimanesse ferito". Lo stop all’ingresso la miccia che ha innescato la reazione dei balordi, riusciti a darsi alla fuga prima che arrivasse la polizia. Come è andata lo riferisce Ascenzi: "Erano tanti, la metà sotto i tredici anni, vestiti con indosso magliette di squadre di calcio. I nostri addetti alla sicurezza, che hanno anche il compito di valutare il margine di rischio e pericolosità di chi vuole entrare, ne hanno fermati diversi, oltretutto proprio perché minorenni". Da lì il fitto lancio di sassi dalla spiaggia verso lo chalet. "Abbiamo messo tutti in sicurezza – ribadisce Ascenzi – e i danni sono stati limitati. Adesso stiamo riflettendo sul prossimo evento da organizzare perché, ribadisco, al primo posto ci sono i nostri clienti da tutelare. Comunque non ci fermiamo perché non abbiamo paura dei violenti e vogliamo divertirci, far divertire e andare avanti. Detto questo, noi possiamo rafforzare la security del locale ma abbiamo bisogno che le autorità affrontino il problema dei branchi di violenti. In passato è toccato ad altri, oggi a noi, ed è molto importante intervenire con maggiori controlli e sicurezza per garantire una estate tranquilla".