Tolentino, segregata in casa: salvata dalla Municipale
Tolentino, segregata in casa: salvata dalla Municipale

Tolentino (Macerata), 10 luglio 2019 - Viveva nel degrado più totale, tra i rifiuti e gli escrementi degli animali, denutrita e segregata in casa dal figlio 60enne. Vittima di questa triste storia, avvenuta nella campagna di Tolentino, una 87enne. E se non fosse stato sia per un residente che non vedendo più l’anziana fare i soliti quattro passi davanti casa da tempo l’ha segnalato alla polizia locale, sia per il tempestivo intervento degli stessi agenti, molto probabilmente la donna non ce l’avrebbe fatta.

L’operazione è scattata una ventina di giorni fa, ma solo ieri se n’è avuta notizia. La pattuglia si è trovata davanti uno scenario agghiacciante. «Non ho mai visto niente del genere in tutti questi anni di servizio», ha commentato il comandante David Rocchetti, in servizio dal 1982. L’anziana madre del 60enne versava in condizioni disumane, in evidente stato di trascuratezza, senza le minime condizioni igieniche. Gli agenti hanno allertato subito gli operatori del 118, che hanno accertato una profonda disidratazione, disponendo l’immediato ricovero della donna nel reparto di geriatria dell’ospedale di Macerata.

Ci è voluto tanto tempo persino solo per lavarla. Secondo i primi accertamenti, sarebbe stata segregata per mesi. Adesso si trova in una casa di cura privata, mentre il figlio è stato denunciato all’autorità giudiziaria e qualificato come persona indagata per stato di abbandono, maltrattamenti contro familiari, maltrattamento di animali e discarica abusiva. Quando infatti è scattata la perquisizione in casa, in una zona rurale di Tolentino, il 60enne è stato convinto a fare entrare un agente e un’assistente sociale che, già ispezionando solo l’esterno, hanno trovato un immondezzaio a cielo aperto.

Rifiuti di ogni tipo, abbandonati in grandi cumoli da sette o otto anni, in parte coperti dalla folta vegetazione, tanto che sopra erano cresciuti i rovi. Ma la scoperta più dolorosa è stata fatta all’interno. La casa era ormai un ricettacolo di insetti con odori nauseabondi, la sporcizia nascondeva addirittura il pavimento e le finestre erano serrate, come se non fossero aperte da anni, tanto che le forze dell’ordine le hanno dovute sfondare. Senza contare gli escrementi di una decina di gatti e un paio di cani, che dormivano e vivevano negli spazi dell’anziana, costretti a nutrirsi degli stessi rifiuti. Inoltre il figlio, nel giorno del blitz, per cercare di ripulire l’abitazione in fretta, avrebbe gettato sul pavimento diversi litri di ammoniaca, i cui vapori, complici le finestre chiuse, stavano creando una situazione di imminente e grave pericolo per la madre.

Ecco perché è stata letteralmente salvata dalla polizia locale. «Una brutta situazione – dice il comandante Rocchetti, che ha coordinato l’operazione –, scoperta grazie alle segnalazioni di chi non vedeva più in giro l’anziana e che fortunatamente, grazie alle indagini, al nostro intervento e al personale dei servizi sociali, ha consentito di soccorrere la donna, che ora si sta riprendendo e mostra segnali di miglioramento. Mi complimento con i colleghi che con uno stratagemma sono riusciti ad accedere alla casa, fino a raggiungere la camera dove era stata rinchiusa l’anziana in evidente stato di abbandono, evitando conseguenze ben più gravi. Insieme ai servizi sociali, stiamo cercando una struttura che possa accogliere l’87enne non appena sarà del tutto guarita: non può tornare a vivere in quello stato. Stiamo cercando di convincere il figlio a chiamare una ditta specializzata dotata di idropulitrice, che possa liberare dallo sporco quella casa anche per il suo bene».