CHIARA GABRIELLI
Cronaca

Sferisterio, ufficiale Gavazzeni. Cancellata la Fanciulla del West

Nominato il direttore artistico per un anno: sarà rivisto il cartellone impostato da Pinamonti

Sferisterio, ufficiale Gavazzeni. Cancellata la Fanciulla del West

Sferisterio, ufficiale Gavazzeni. Cancellata la Fanciulla del West

Arriva l’ufficialità: Paolo Gavazzeni è il nuovo direttore artistico del Macerata Opera Festival, che si prepara a celebrare la sua 60esima edizione. Ieri la nomina da parte del consiglio d’amministrazione dell’associazione Arena Sferisterio, a cui Gavazzeni ha partecipato in collegamento da remoto. Da quanto emerso ieri, sarebbe definitivamente cancellata la Fanciulla del West dal cartellone 2024: era uno dei tre titoli espressi nella programmazione di Paolo Pinanonti, titoli tutti e tre dedicati a Puccini nel centesimo anniversario dalla morte. Sarebbero invece confermate la Turandot e la Bohème.

Entro dicembre si dovrebbe conoscere il titolo della terza opera che andrà a sostituire la Fanciulla del West: Gavazzeni vuole prima ragionare sulle possibilità, tenendo conto anche del budget, che studierà insieme con il sovrintendente del Mof, Flavio Cavalli. Gavazzeni, che è intenzionato a dare un’impronta personale al festival, in base alla sua sensibilità artistica, rivedrà anche la programmazione di Pinamonti in merito ai balletti. Durante il cda, il nuovo direttore artistico ha ringraziato per l’opportunità concessagli: il contratto ha la durata di un anno (è in relazione a quello che aveva Pinamonti, che sarebbe scaduto appunto nel 224). Al Carlino, in vista della nomina, Gavazzeni aveva dichiarato di esserne "onorato e lusingato". Cinquantaquattro anni, bergamasco, residente a Milano, diplomato in pianoforte e laureato in Giurisprudenza, Gavazzeni era tra i partecipanti all’ultimo bando per un posto da direttore artistico del Mof, quello che poi ha visto vincitore Pinamonti. Gavazzeni fu escluso perché aveva dimenticato di allegare un’autocertificazione. L’amore per il piano fin da bambino e per la lirica già da ragazzino, per 12 anni nella direzione artistica del Teatro della Scala e per 5 anni direttore artistico dell’Arena di Verona, è pronto a impegnarsi per lo Sferisterio. Si definisce "orgogliosamente bergamasco, i miei concittadini sono grandi lavoratori, persone concrete". A metà ottobre, il cda dell’associazione ha rescisso, "suo malgrado", il contratto con Pinamonti, in pensione da settembre e quindi per la legge Madia impossibilitato a continuare nel suo incarico. "Mi sarebbe piaciuto portare a termine un progetto triennale – aveva commentato un amareggiato Pinamonti –, ma purtroppo ci sono decisioni che travalicano le volontà dei singoli". Subito era scattata la caccia al sostituto e Gavazzeni si era prontamente detto disponibile ad accettare l’incarico. Entro fine novembre verrà a Macerata.