LORENZO FAVA
Cronaca

Sforzacosta: disagi per i lavori "L’asfalto andava fatto di notte, abbiamo perso clienti e incassi"

La delusione degli operatori commerciali: "Hanno accontentato chi non poteva riposare, ma come mai nessuno ha pensato anche ai nostri negozi? Paralizzata la via principale".

Sforzacosta: disagi per i lavori  "L’asfalto andava fatto di notte,  abbiamo perso clienti e incassi"

Sforzacosta: disagi per i lavori "L’asfalto andava fatto di notte, abbiamo perso clienti e incassi"

di Lorenzo Fava

"A livello lavorativo, disagi enormi. Sarebbe stato meglio tenere chiuso il negozio". Sono concordi su questo i commercianti di Sforzacosta che, come molti automobilisti di passaggio, hanno avuto problemi per via del lavoro al manto stradale che ha interessato la frazione, e che prosegue ora sulle strade provinciali 77 e 78. Gli operai non hanno potuto lavorare in notturna per via delle lamentele di alcuni residenti che hanno avuto sonni disturbati dal rumore dei rulli che compattano l’asfalto.

"Avendo il negozio lungo la strada su cui il senso era unico, senza spazio per parcheggiare, quasi nessun cliente si è fermato - racconta Roberta Mogetta, che ha una tabaccheria lungo il tratto interessato e risiede poco distante -, a mio avviso i lavori andavano fatti di notte, con un traffico di gran lunga meno intenso. Inoltre, nessuno ci ha avvisato per tempo che sarebbe stato rifatto l’asfalto, il che andava assolutamente fatto".

Marco Pianesi, che ha un punto macrobiotico nelle vicinanze, concorda: "I lavori non erano stati annunciati - asserisce -, ed ho visto molta disorganizzazione e mancanza di adeguata segnaletica. In particolare, una sera ho visto le macchine passare fra i coni, c’è stato molto disordine. Due motociclisti sono anche scivolati, fortunatamente senza conseguenze, sul gradino che viene a crearsi quando si toglie il vecchio asfalto per poi metterlo fresco".

"Perché alcuni non perdessero una notte di sonno è stato mandato in tilt il traffico di una provincia - esclama Silvia Sciarra, dell’omonima macelleria -, sarebbe bastata un po’ di pazienza. I lavori andavano fatti di notte, anche per il bene degli operai, e la Provincia avrebbe dovuto segnalare il tutto per tempo. Io da commerciante ho praticamente perso quasi una settimana di incassi. Inoltre - aggiunge - a regolare il traffico non c’erano vigili".

Quest’ultimo punto è sottolineato da Sergio Beccacece, residente a Recanati che si è trovato, la mattina dell’altro ieri, imbottigliato nella lunga fila di auto che si è venuta a creare nei pressi della rotatoria: "Io e mia moglie, 80enni, abbiamo impiegato un’ora, andando verso Bolognola, per attraversare Sforzacosta. La cosa assurda - lamenta - è che non ci fossero avvisi per strada o forze dell’ordine a regolare il traffico. A farlo erano gli stessi operai. Le autorità, al di là di ogni colore, non possono delegare certe questioni ai privati".

"Sono stati tre giorni di fuoco, io ho evitato spostamenti verso la frazione - dice Stefano Riccioni, che risiede lungo la Carrareccia poco lontano dalle zone interessate - Sicuramente non bisognava far lavorare alla strada nelle ore di punta. Chi appalta non sa che Sforzacosta è uno snodo trafficassimo, specie in certi orari?".

"I disagi ci sono stati. I lavori andavano assolutamente fatti di notte per limitarli, con il traffico che è molto ridotto. Bisognava prescindere da lamentele sterili" chiude Franco Romagnoli, che a Sforzacosta risiede.

Il cantiere stradale dovrebbe proseguire, salendo verso Macerata, fino al passaggio a livello di Collevario. Servirà almeno un mese a liberare l’intero tratto, sperando in meno disagi e più comprensione.