GIORGIO GIANNACCINI
Cronaca

"Siamo stati ignorati dal Comune"

Protestano i commercianti di Porto Recanati, dopo aver chiesto di far slittare l’inizio dell’isola pedonale

"Siamo stati ignorati dal Comune"

"Siamo stati ignorati dal Comune"

"L’amministrazione comunale ha dimostrato che non ci tiene per nulla in considerazione come categoria. A questo punto studieremo delle azioni di protesta civile".

Si dice arrabbiato e non poco Ubaldo Traini, portavoce dei commercianti di Porto Recanati, riguardo all’ormai contestata isola pedonale in corso Matteotti, prevista ogni giorno di luglio e agosto a partire dalle 19.30 e fino alle 3. Le sue parole arrivano dopo l’incontro di lunedì con il sindaco Andrea Michelini e l’assessore al commercio Stefania Stimilli, ai quali gli esercenti avevano chiesto di posticipare l’inizio dell’isola pedonale di appena mezz’ora, alle 20, ricevendo però risposta negativa.

"Non siamo stati trattati bene e non si può accettare il loro discorso – riprende Traini –, ovvero che finché non apriremo un’associazione dei commercianti allora le nostre parole varranno ben poco. Noi avevamo solo chiesto di ritardare di circa 30 minuti la chiusura alle auto della via principale del paese, perché è un arco di tempo fondamentale per lo shopping. A quell’ora la gente esce dal lavoro e sbriga le ultime compere. Ma niente, ci è stata fatta una ramanzina, nonostante non avessimo preteso mica la luna. Con loro non si è raggiunto nessun accordo".

Polemico pure Riccardo Scagnoli, titolare del negozio per animali "La strana fattoria", lungo corso Matteotti. "Sarebbe solo logico far iniziare l’isola pedonale alle 21, insieme alla zona a traffico limitato, in primis per non creare confusione alle persone che arriano a Porto Recanati – dice Scagnoli –. Oltre a questo, l’orario che va dalle 19.30 alle 20.30 è davvero cruciale per gran parte delle attività, in quanto molte persone stanno tornando a casa e passano a ritirare gli ultimi acquisti, così come c’è chi va a cenare nei ristoranti. Noi negozianti facciamo sacrifici enormi per mandare avanti le nostre attività – aggiunge ancora –, quindi non siamo nelle condizioni di poterci permettere di perdere nessun incasso. L’assessore al commercio dovrebbe essere il primo a capire le nostre problematiche e battersi per la categoria, ma questa nostra difficoltà non viene percepito".

Al coro si unisce Fiorella Fanti del negozio di abbigliamento "Vivienne", in piazza del Borgo. "I ruoli di sindaco e assessore impongono una presa di posizione – osserva Fanti –. E in un paese turistico che viene frequentato specialmente nei mesi estivi, il Comune dovrebbe proporre iniziative da mettere poi al vaglio dei commercianti. Aggiungo che l’isola pedonale deve iniziare alle 21, perché è nel tardo pomeriggio il momento in cui la maggior parte della gente si dedica allo shopping".

È evidente che la questione dell’isola pedonale in centro farà ancora molto discutere. Con la speranza che si possa trovare una soluzione che metta d’accordo le parti e consenta di arrivare a un buon compromesso per tutti.