Spaccatura nel Pd. Si dimette il direttivo

Palestrini: "Tentativi inutili. Usciamo dalla coalizione . per seguire una nostra linea . politica autonoma".

Spaccatura nel Pd. Si dimette il direttivo
Spaccatura nel Pd. Si dimette il direttivo

Terremoto all’interno del circolo portorecanatese del Pd: a causa di alcuni dissidi interni al partito, tutto il direttivo (con a capo il segretario Alessandro Palestrini) si è dimesso. E a renderlo noto, ieri, è stato proprio Palestrini con un comunicato che lascia poco all’immaginazione e anzi parla di "sabotaggio" da parte degli storici iscritti del Pd cittadino. "Il 28 novembre 2021 sono stato eletto segretario – scrive Palestrini –. Da subito, si è avviato un percorso di rilancio del partito, uscito sconfitto dalle elezioni. Si è da subito cercato di collaborare con la lista ‘Porto Recanati 21-26’, con la quale il Pd aveva partecipato alla tornata elettorale. Purtroppo i nostri tentativi non hanno avuto riscontro, per cui il 28 ottobre 2022 si è deciso di uscire dalla coalizione, in modo da poter seguire una nostra linea politica autonoma".

Ma tale spaccatura era stata anticipata da un famoso episodio avvenuto a marzo. Durante un’assemblea pubblica, Vincenzo Pipolo (del direttivo del Pd) aveva affermato che la scelta di Alessandro Rovazzani come candidato sindaco per "Porto Recanati 21-26" era stata una mossa sbagliata, quindi il partito avrebbe dovuto cominciare a dialogare con la giunta Michelini. E dopo il divorzio dei dem dalla coalizione, "l’approccio seguito è stato quello di assumere posizioni argomentate e proposte costruttive – aggiunge Palestrini –. Probabilmente a seguito di questa uscita, alcuni dirigenti e iscritti del circolo hanno sostenuto in più occasioni, e pubblicamente, posizioni diverse – sottolinea –. Non si pretende l’assoluto adeguamento alle decisioni del direttivo, ma almeno un confronto leale e limpido, che non abbia come unico scopo quello di polemizzare e boicottare con il rischio di dare una immagine del partito ambigua e discutibile".

Sempre Palestrini, racconta che il lavoro del direttivo veniva "costantemente sabotato da persone, spesso assenti alle riunioni, ma discretamente presenti sui social (anche con account ‘anonimi’). Ho messo al corrente della situazione il segretario provinciale Angelo Sciapichetti e il responsabile dei circoli, che non sono intervenuti. Ad agosto, spinti dal senso di responsabilità verso gli elettori, Alessandro Palestrini (segretario), Aurora Grilli (vice segretaria) e gli altri componenti del direttivo Nadia Bratus, Barbara Monaldi, Silvano Senigagliesi, Vincenzo Pipolo e Fabrizio Pontoni hanno formalizzato le proprie dimissioni ai vertici regionali e provinciali".

g. g.