In azione la polizia
In azione la polizia

Macerata, 11 luglio 2020 - Lotta allo spaccio di stupefacenti, poliziotti cercano di bloccare un nigeriano ma vengono feriti in tre. Stamattina nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti da parte di cittadini nigeriani nella città di Macerata, tre uomini della Squadra Mobile hanno bloccato un nigeriano, mentre cercava di sottrarsi ai poliziotti. Gli agenti erano guidati dal commissario capo Matteo Luconi. Tutto è iniziato nelle prime ore della mattina, quando nel mirino dei poliziotti è finito un gruppo di cittadini nigeriani, provenienti da fuori provincia, che da tempo tendono, senza riuscirvi grazie ai servizi predisposti dalla Questura, di riappropriarsi delle aree di spaccio della città, perse dopo l’omicidio della giovane Pamela Mastropietro e il raid di Luca Traini.

I poliziotti, nell’effettuare un appostamento e una bonifica nella zona dei giardini Diaz e di Fontescodella, hanno individuato alcuni nigeriani che, alla vista dei poliziotti, si sono dati alla fuga, assieme ai clienti. Ne è scaturito un intenso inseguimento, al termine del quale alcuni soggetti hanno fatto perdere le proprie tracce, mentre altri venivano fermati e controllati. Uno di questi è stato accompagnato in ospedale, perché sospettato di aver ingoiato degli ovuli di cocaina e eroina.

Qui, il soggetto, volendo sottrarsi agli ulteriori accertamenti clinici cui doveva essere sottoposto, volti a verificare se effettivamente aveva ingoiato ovuli destinati alla vendita, si è scagliato violentemente contro i poliziotti per darsi alla fuga. Dopo una colluttazione l’uomo è stato bloccato, per essere sottoposto agli esami medici. Per questo motivo, lo straniero è stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. “Ancora una volta – commenta il questore Antonio Pignataro - i valorosi poliziotti della Questura di Macerata dimostrano elevata professionalità e mettono a rischio la vita per difendere la comunità di questa provincia. La breccia, che vuole aprire nelle mura di cinta della città di Macerata la criminalità nigeriana, non è stata provocata grazie all’azione delle forze dell’ordine, che con disciplina e onore svolgono il proprio lavoro per tutelare le giovani generazioni dalla droga, che causa ogni giorno sofferenza a tante famiglie e la distruzione della vita a molti giovani”. “L’impegno – conclude il questore - sarà massimo e nessuno passerà da una eventuale breccia che possano aprire gli spacciatori, perché troveranno le forze di polizia pronte a respingerli e a ricostruire il muro, così da rendere impossibile la loro presenza nella città di Macerata”.