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1 mag 2022

Stadio: a rischio la pedana dei salti

Potrebbe essere sacrificata per adeguare l’impianto alla serie C di calcio. Atletica Recanatese preoccupata

1 mag 2022
asterio tubaldi
Cronaca
Al ’Tubaldi’ convivenza sempre più difficile tra calcio e atletica
Al ’Tubaldi’ convivenza sempre più difficile tra calcio e atletica
Al ’Tubaldi’ convivenza sempre più difficile tra calcio e atletica
Al ’Tubaldi’ convivenza sempre più difficile tra calcio e atletica
Al ’Tubaldi’ convivenza sempre più difficile tra calcio e atletica
Al ’Tubaldi’ convivenza sempre più difficile tra calcio e atletica

di Asterio Tubaldi

È in subbuglio l’Atletica Recanatese per quello che potrebbe verificarsi allo stadio Tubaldi dove, oltre ai calciatori, si allenano anche circa 200 atleti tesserati con la società. Qui, infatti, con la fine del campionato di calcio di serie D, sono previsti interventi per adeguare il rettangolo verde di gioco alla nuova normativa se la Recanatese, come ormai sembra scontato, dovesse essere promossa in serie C.

Un risultato che rende felice ogni vero sportivo di qualsiasi disciplina, ma questo non fa venire meno le preoccupazioni della società di atletica che si troverebbe ulteriormente penalizzata come, d’altra parte, accadde anche diversi anni fa quando, con la sostituzione del manto in erba naturale con quello sintetico, si è vista privare dell’area utile per la disciplina di tutti i lanci (giavellotto, martello, disco e peso), in quanto non praticabili con un manto artificiale. Allora venne promesso che si sarebbe realizzata una pista per lanci poco distante da quella di atletica, ma poi non se ne fece nulla.

Oggi con i lavori di adeguamento del campo di calcio alle nuove norme che scatterebbero con la serie C, ad essere sacrificata sarebbe la parte della pista di atletica adiacente agli spogliatoi, utilizzata per il salto in lungo e quello triplo. Gli interventi, che dovrebbero partire a fine del campionato, per un importo di 610mila euro finanziato dal Comune con l’accensione di un mutuo, contemplano il posizionamento del nuovo manto in erba sintetica con l’allargamento di duetre metri dell’area di gioco verso la zona degli spogliatori, occupando, quindi, come dicevamo, quella parte della pista di atletica che oggi ospita il salto in lungo. I lavori riguarderanno anche l’area riservata alla stampa e la realizzazione di nuove tribune per almeno 1.500 spettatori.

Tutto – lamentano i vertici della società dell’Atletica - in funzione del calcio dimenticando che lo stadio è intitolato a Nicola Tubaldi, atleta recanatese morto nell’ottobre 1990, che aveva conquistato nel 1961 il titolo di campione Italiano C.S.I. nei 600mt. Allora, sullo slancio dei suoi successi, fu creata una pista di atletica intorno al campo di calcio che, però, nel corso degli anni è stata abbandonata senza più alcun intervento di manutenzione. C’è chi suggerisce di spostare sul lato delle tribune la pedana per il salto in lungo e quello triplo, che deve essere lunga almeno 68 metri. Ma i problemi non finiscono qui perché lo stadio Tubaldi si trova immerso in una zona particolarmente abitata con difficoltà di parcheggi, viabilità caotica, abbondanza di infrastrutture e servizi.

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