Dalla prossima settimana in molte farmacie della provincia sarà possibile effettuare il tampone a un prezzo concordato di 18 euro. L’accordo tra FederFarma Marche e la Regione è stato sottoscritto nei giorni scorsi e ora le strutture si stanno organizzando per allestire spazi idonei in cui sottoporsi al test. "La richiesta da parte dei cittadini non manca, anche se c’è ancora confusione e alcuni scambiano il test...

Dalla prossima settimana in molte farmacie della provincia sarà possibile effettuare il tampone a un prezzo concordato di 18 euro. L’accordo tra FederFarma Marche e la Regione è stato sottoscritto nei giorni scorsi e ora le strutture si stanno organizzando per allestire spazi idonei in cui sottoporsi al test. "La richiesta da parte dei cittadini non manca, anche se c’è ancora confusione e alcuni scambiano il test sierologico, che già si può effettuare nelle farmacie, con il tampone – spiega la dottoressa Ida Maria Kaczmarek, presidente di FederFarma Macerata –. Per l’avvio della campagna tamponamenti immaginiamo di poter essere operativi per la settimana prossima, ma molto dipenderà da quando potremo accedere alla piattaforma regionale dell’Asur. Tutti i dati che raccogliamo, infatti, devono essere inseriti nella piattaforma per avere un quadro aggiornato e in tempo reale".

Molte farmacie sono già attrezzate con i locali e potrebbero utilizzare quelli che sono stati previsti per i test sierologici. "C’è chi ha già allestito dei gazebo esterni, chi ha stanze separate dal resto della farmacie e anche chi ha preso in affitto locali vicini – aggiunge la dottoressa Kaczmarek –, tutte le farmacie sono già attrezzate con diversi percorsi per le entrate e per le uscite e, nel caso riscontrassimo eventuali positivi, siamo pronti per le operazioni di sanificazione". I farmacisti, però, non potranno effettuare materialmente il tampone, così come non effettuano il test sierologio, la cui puntura sul dito viene effettuata direttamente dall’utente. "Il tampone sarà fatto in auto somministrazione sotto la sorveglianza del farmacista – conclude la presidente –. Aumentare la tracciabilità dei contagi è un passo molto importante, il successivo però è la vaccinazione. Molti di noi l’hanno già effettuata, ma non siamo formati per poterla effettuare perché la nostra professione non prevede di operare a contatto con gli individui. Poi vedremo se nei prossimi anni riusciremo a diventare "attivi" anche su questo fronte, perché è questa la strada della farmacia: quella di diventare un centro medico a tutti gli effetti".

Chiara Sentimenti