Negli ultimi dieci anni il processo dell’ipertecnologizzazione è entrato sempre di più a far parte della vita, fino a monopolizzare la quotidianità. Certo è un fenomeno che caratterizza la società occidentale, perché nei Paesi più poveri questo sistema è meno diffuso. Ora si parla tanto di 5G, ma cosa è? Con il termine 5G si indicano tecnologie e standard di nuova...

Negli ultimi dieci anni il processo dell’ipertecnologizzazione è entrato sempre di più a far parte della vita, fino a monopolizzare la quotidianità. Certo è un fenomeno che caratterizza la società occidentale, perché nei Paesi più poveri questo sistema è meno diffuso. Ora si parla tanto di 5G, ma cosa è? Con il termine 5G si indicano tecnologie e standard di nuova generazione per la comunicazione mobile. Oggi è possibile spostarsi e viaggiare sia fisicamente che virtualmente con una velocità impensabile fino a qualche anno fa. Le informazioni, le conoscenze, le notizie si trasmettono in tempo reale ed è per questo che si parla di "villaggio globale". Tutto questo sarà ancora più veloce con la diffusione del 5G. Ad esempio, per scaricare un cd basteranno venti secondi e non più quattro minuti come ora. Il 5G infatti permetterà molte più connessioni in contemporanea con alta velocità e tempi di risposta molto rapidi. Inoltre, poiché si basa su un sistema di antenne e non sull’hardware dello smarthphone, potrà comportare un notevole risparmio energetico, con una maggiore durata delle batterie dei device. Certo, visto in questi termini, sembra tutto positivo. Le distanze si accorciano, i tempi si riducono, ed in qualche caso questo può significare vita invece che morte. Non si può negare, tuttavia, che tutta questa velocità, tutta questa digitalizzazione, non porti con sé anche conseguenze negative. Perché, ad esempio, che senso ha correre se posso fare con calma? Non finirò per fare tutto in maniera quasi meccanica senza troppa consapevolezza? E poi… accorciamo tanto le distanze, ma le persone saranno più vicine? A me sembra che il digitale stia riducendo i contatti personali, i legami reali. Il fatto è che, come dicevano i latini, "in media stat virtus". Ma questo insegnamento è molto difficile da mettere in pratica.

Sara Bellini, 3ª E