BENEDETTA LOMBO
Cronaca

Tenta il suicidio, salvata dal maresciallo: “Tentennava, ma alla fine mi ha preso la mano e l’ho abbracciata”

E’ successo a Esanatoglia (Macerata). Il carabiniere è riuscito a rintracciarla sul ciglio di un dirupo: “Di eroico c’è ben poco, questo è il nostro lavoro”.

Il maresciallo Christian Orrù ha salvato la vita a una 60enne a Esanatoglia (Macerata)

Il maresciallo Christian Orrù ha salvato la vita a una 60enne a Esanatoglia (Macerata)

Esanatoglia (Macerata), 13 giugno 2024 – Tenta il suicidio dall’eremo di San Cataldo, interviene tempestivamente il comandante della stazione carabinieri di Matelica che capisce dov’è, la raggiunge, le parla, le tende la mano e la convince che non è quella la soluzione.

“Di eroico – dice il maresciallo capo Christian Orrù – c’è ben poco. Questo è il nostro lavoro e noi siamo in mezzo alla gente sempre. Cerchiamo di fare bene, la cosa che ci rincuora è quando riusciamo ad arrivare in tempo. Mi riempie il cuore di gioia sapere che è una persona che potrà riabbracciare i propri figli e i propri cari”.

In realtà di eroico in quello che ha fatto c’è tanto, e poi l’intuito di capire la gravità della situazione, l’immediatezza nell’intervento e poi, una volta sul posto, la capacità di entrare in sintonia con la donna in difficoltà e toccare le corde giuste per convincerla a non compiere il gesto estremo. Tutto è successo martedì mattina nel giro di un quarto d’ora. La donna, di circa 60 anni, aveva chiamato un amico, avevano parlato per qualche minuto e l’uomo aveva percepito uno stato di agitazione immotivato. Dopo aver messo giù l’uomo aveva provato a ricontattare l’amica, ma lei non aveva risposto e lui ha chiamato subito il maresciallo Orrù. “Mi sono reso conto subito che la situazione non era trasparente, conosco quella, so che a suo tempo ha vissuto una situazione difficile e immediatamente sono uscito con l’intento di raggiungerla a casa per parlarle”. In quel momento in caserma i militari erano indaffaratissimi, impegnati in pratiche e urgenze e con persone in attesa di essere ricevute. Ma il comandante ha preso l’auto e si è diretto verso casa della donna.

Durante il tragitto, la prima intuizione che gli ha evitato di perdere tempo prezioso in quel momento: ha preso il telefono, collegato con le telecamere di videosorveglianza di Matelica ed Esanatoglia che leggono le targhe dei mezzi, e ha inserito la targa dell’auto della donna scoprendo che si era diretta verso la località Collamato di Fabriano. “Lì ho capito che il mio presagio era fondato – ha spiegato Orrù –. Negli anni passati abbiamo sventato altri suicidi sull’eremo di San Cataldo di giovani che purtroppo, in preda a crisi depressive sono andati lì, e immediatamente mi sono diretto verso l’eremo”. Arrivato nel piazzale antistante l’eremo il maresciallo ha trovato l’auto della donna aperta, senza nessuno all’interno e ha proseguito a piedi percorrendo circa 200 metri arrivando al belvedere dell’abbazia, ma lì non ha trovato nessuno.

Si è quindi diretto sul percorso degli alpini, dove già due anni fa un’altra donna aveva tentato il suicidio, è uscito fuori dall’area protetta dalle barriere e nei pressi della balaustra che delimita il crepaccio alto oltre ottanta metri ha trovato la persona che cercava, seduta e in lacrime. “È rimasta sorpresa della mia presenza – ha continuato Orrù –, ho cercato di rincuorarla, di spiegarle che quello che intendeva fare non sarebbe stata la soluzione al problema anzi, sarebbe stato fonte di dolore per chi rimaneva, mi sono avvicinato. Lei guardava me e il vuoto, lo ha fatto più di una volta, era tentennante. Ma alla fine ha preso la mia mano, io l’ho abbracciata e l’ho portata sul percorso in sicurezza e piano piano siamo rientrati all’interno del percorso. Quando siamo rientrati all’interno delle barriere, quindi eravamo in sicurezza, sempre tenendola a me ho chiamato i soccorsi e ho dato indicazioni di raggiungermi. Mi sono fermato sul belvedere, abbiamo parlato dieci minuti per calmarla, lei mi ha spiegato che era satura. È stata una situazione rapida, fortunatamente è andata bene”.