Sfollati nel palasport di Camerino (Ansa)
Sfollati nel palasport di Camerino (Ansa)

Macerata, 29 ottobre 2016 - La terra non smette di tremare: anche questa notte, i sismografi di Ingv hanno registrato, nella montagna maceratese, almeno una ventina di scosse dopo la mezzanotte, seppure non di grossa entità. La più forte, di magnitudo 3.5, è stata alll'1.18, in provincia di Perugia.

E sono già tre le notti trascorse fuori casa per gli oltre 4mila sfollati, distribuiti tra palasport, alberghi della costa e, da ieri, persino a bordo di un treno con vagoni cuccetta, messo a disposizione dalle Ferrovie dello Stato a Fabriano. A Ussita invece, uno dei centri più colpiti, soltanto gli anziani sono andati in hotel, mentre gli altri terremotati hanno preferito restare nei bungalow del campeggio. Fa freddo però, e la corsa della Protezione civile per dare una sistemazione dignitosa a tutti i senza tetto si fa sempre più stringente.

Intanto la situazione  si aggrava. "Una parte della provincia di Macerata, già provata dal sisma del 24 agosto, ora è in ginocchio - spiega l'assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti -. Ora la priorità, la cosa più delicata, è convincere la popolazione a lasciare, pur momentaneamente, il territorio. Col freddo non possiamo allestire le tende e per le casette ci vuole tempo".

SCOSSA FORTE - Alle 18.24 la terra tra le Marche e l'Umbria ha tremato con una magnitudo di 4.2.