Muccia (Macerata), 10 aprile 2018 – Ancora una volta svegliati all'alba. Ancona una volta il terrore mai sopito è tornato a galla. La terra è tornata a tremare questa mattina alle 5,11, con un terremoto di magnitudo 4,6 il cui epicentro era ad appena 2 chilometri da Muccia e soli 9 chilometri di profondità, che è stato avvertito in un'ampia zona, che comprende anche Umbria e Lazio, fino a Roma. La paura è stata tanta anche ad Ancona, Pesaro, in Umbria, nel Lazio e, in modo lieve, pure a Roma.

Sei famiglie sono state evacuate da case che erano state dichiarati agibili a Pieve Torina e - secondo il commissaria straordinaria per la ricostruzione, Paola De Micheli - sono una ventina i nuovi sfollati. Inoltre, a Muccia è risultato danneggiato il piccolo campanile della Chiesa del '600 Santa Maria di Varano (VIDEO), l'area intorno alla chiesa è stata delimitata (FOTO). A Colmurano ci sono stati danni alla torre civica e nella parte ancora agibile del Comune.

FOTO e VIDEO / Danni anche nelle casette

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I sindaci: "Ripiombati nell'emergenza"

Sono segnalati danni anche alle casette di Muccia. Ora sono in corso altri accertamenti - spiega il primo cittadino - per verificare se vi siano ulteriori danni sulle poche case rimaste agibili in paese: su 920 abitanti, 550 sono sistemati nelle Sae, 120-130 persone stanno in case agibili e il resto è in sistemazione autonoma o da parenti. Le quattro famiglie evacuate a Pieve Torina hanno dovuto lasciare le loro case per le crepe e cedimenti rilevati e per i rischi di stabilità (VIDEO).

Per precauzione, comunque, oggi tutte le scuole resteranno a Pieve Torina e Petriolo. A Muccia, asilo chiuso ed elementari aperte. Tutte funzionanti invece a Visso. Inoltre, Trenitalia, ha sospeso e riattivato solo dopo controlli approfonditi la circolazione lungo la linea interna Civitanova Marche-Macerata. Ancona chiusa la Macerata-Albacina.

L'appello: "Prolungare i termini per le verifiche"

Solo pochi giorni fa, il 4 aprile, una scossa di magnitudo 3.9 a Muccia aveva svegliato i maceratesi alle 4.19 per poi ripetersi con la stessa intensità alle 20.41. A quella registrata questa mattina ne sono seguite altre: secondo i sismografi dell'Ingv, sono state due le scosse con magnitudo 3.5, mentre le altre sono comprese da 2 a 2.6 con epicentri anche a Castelsantangelo sul Nera. E ancora altre più deboli. In due ore oltre 20 scosse con magnitudo superiore a 2. Ma lo sciame sismico ha visto anche una trentina di scosse di minore intensità, tra lo 0,9 e l'1,9.

La sequenza - il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni - è ancora legata a quella del 24 agosto 2016. "Rientrano - specifica - nel margine settentrionale della sequenza che si è attivata il 24 agosto 2016".

E' ormai un triste appuntamento quasi quotidiano quello con il sisma, che va avanti da mesi e che nelle ultime settimane è ripresa con una frequenza allarmante. “C'è grande paura e insicurezza tra le persone”, assicura il sindaco di Muccia , Mario Baroni, in piedi come tanti suoi compaesani dall'alba. “Stiamo controllando sia le casette che le case rimaste agibili - afferma Baroni al telefono con Rai News24 -. È uno stillicidio contino, che ci sta snervando e che non si ferma: le scosse si ripetono da svariati giorni, anche con un'escalation nell'intensità”. Non si registrano comunque al momento feriti.

Il sindaco geologo: "Possibili scosse di assestamento"

Alessandro Gentilucci, primo cittadino di Pieve Torina, parla invece di “ulteriori danni rispetto a quelli già subìti. La popolazione – assicura – è molto provata. Si ricominciano ora i sopralluoghi per verificare che la tenuta statica degli edifici sia adeguata. Siamo stamani in giro con l'auto della protezione civile per verificare i danni”.

Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, ha bloccato tutti gli accessi alla zona rossa, "tranne quelli delle ditte specializzate che stanno lavorando". Divieto in particolare per i cittadini che ancora oggi - spiega - "vanno a recuperare oggetti personali dalle case inagibili». Pasqui non vuole esser allarmista, ma - sottolinea, ricordando le scosse dei giorni scorsi - "mi sembra che questo fenomeno sismico stia andando a crescere, non a diminuire".

"I primi di marzo 2018 la sismicità è aumentata superando in un caso i 100 eventi al giorno e anche in questi primi giorni di aprile ha superato i 140 eventi al giorno - rileva l'Isitituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia -. Questo aumento di sismicità è prevalentemente concentrato proprio nel settore più settentrionale del sistema di faglie attivato nel 2016, vicino ai comuni di Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana. L’evento odierno rappresenta, quindi, un incremento di energia rilasciata rispetto agli ultimi due mesi di sequenza".

Alle popolazioni marchigiane è arrivata anche la solidarietà del primo ministro uscente Paolo gentiloni: