Macerata, 12 giugno 2018 - Viene a Macerata con tre amiche per il 40esimo pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto. Lascia l’auto nuova in via dei Velini. La mattina dopo se la ritrova rovinata, con lo specchietto rotto e con tanto di biglietti minacciosi e offensivi sul parabrezza. È successo a Marisa Cardinali, di Staffolo, insegnante di una scuola d’infanzia: ieri ha deciso di denunciare. «È il sesto anno che partecipiamo al pellegrinaggio – spiega Cardinali, ancora sconvolta dall’accaduto –, siamo arrivate un po’ più tardi rispetto alle altre volte, verso le 20.30, non abbiamo trovato posto. Così ho parcheggiato la macchina, una Opel Corsa nuova, di appena due mesi, in un punto dove non avrebbe dato fastidio, in via dei Velini, tra un cancello del supermercato Conad e l’altro. Non stava sul marciapiede, sono riuscita a incastrarla in un punto in cui la strada rientrava leggermente. Mi sono assicurata che non fosse d’intralcio per nessuno, poi siamo andate allo stadio, era già tardi». Prima di mettersi in cammino però, decidono di lasciare un bigliettino all’interno dell’auto: «Scusateci, ma pregheremo anche per voi tutti. Grazie. I pellegrini». «Un messaggio che voleva essere un pensiero gentile, verso chi si fosse trovato a passare di lì», precisa Cardinali.

Quest'anno il corteo dei pellegrini è arrivato un po’ più tardi a Loreto la domenica, dato che il percorso è stato in parte modificato per motivi di sicurezza. Quando la piccola comitiva di Staffolo torna finalmente a riprendere l’auto, intorno alle 9.30, trova segni profondi sulla carrozzeria, fatti a forma di croce, e biglietti lasciati sul parabrezza: «E voi vi definite buoni cristiani? È mille volte meglio un ateo corretto che si comporta bene rispetto a dei finti cristiani come voi che vanno a pregare per sentirsi bene comportandosi poi malissimo – è il contenuto di uno dei messaggi –. Siete falsi, arroganti, bastardi. Il Dio che avete pregato stanotte, a causa vostra, ha ascoltato tante bestemmie. Prima di fare i perbenisti, imparate a comportarvi bene, poi concentratevi sul resto».

Segue una bestemmia scritta in maiuscolo. Sempre infilato sotto al tergicristallo, un biglietto ancora più inquietante. «Non mi ricordo di avertelo chiesto – si legge, in riferimento alle preghiere per tutti, annunciate dalle pellegrine nel loro bigliettino –, ma fa’ in modo che la cosa ti serva. Ne parliamo domani». Lì per lì non si erano accorte dei danni, poi però scoprono il vetro dello specchietto asportato, e i segni sulla portiera e davanti al cofano. «Ma più dei danni – sottolinea Cardinali – lo choc è stato per il contenuto dei messaggi. Domenica ho pianto. Io sono cristiana, rispetto tutti. Ho provato un dispiacere davvero profondo. Al pellegrinaggio vengono anche persone dall’estero, è assurdo che accada una cosa del genere». Ieri, dopo la denuncia, Cardinali ha contattato gli organizzatori del pellegrinaggio e li ha informati. «Cercherò di farlo sapere anche al sindaco di Macerata », precisa Cardinali. Forse si potranno sfruttare le telecamere del supermercato per risalire al responsabile del gesto.