Ora l’ufficio stranieri della questura si trova dietro alle ex Casermette
Ora l’ufficio stranieri della questura si trova dietro alle ex Casermette

Macerata, 14 gennaio 2020 - Una nuova sede pronta ma vuota, l’ufficio per stranieri fermo in un edificio cadente e da demolire, e il progetto per la nuova questura bloccato. Un effetto domino in negativo si sta verificando con gli spazi della polizia, "ma questo è un anno dirimente – dicono Fulvio Mercanti e Francesco Menichelli, rispettivamente segretario regionale e provinciale del Silp Cgil –, perché alla fine di dicembre scadrà il protocollo per la nuova questura e ancora non si è fatto nulla".

"Il 21 gennaio 2018 – spiega Menichelli –, dopo l’omicidio di Pamela Mastropietro e la strage di Traini, fu approvato lo schema di protocollo di intesa tra Comune, ministero dell’interno, la società Cdp Investimenti Sgr e l’Agenzia del demanio per la realizzazione della nuova sede della questura, che dovrà sorgere nella parte delle ex Casermette, dove ora c’è l’ufficio stranieri".

Quella sede è stata sempre ritenuta provvisoria, e non particolarmente funzionale. "Infatti, quell’edificio avrebbe dovuto essere demolito per costruire lì la nuova questura – aggiunge Mercanti –, e per l’ufficio stranieri era stata trovata da tempo una collocazione diversa, a Piediripa, di fianco alla motorizzazione. Sono iniziati i lavori, appaltati a una ditta che però ha avuto problemi. Allora è arrivata un’altra ditta in subappalto. Ma alla fine, invece che nel 2016, i lavori a Piediripa sono stati completati nel 2019. A questo punto, però, è nato un contenzioso, perché il demanio vuole applicare le penali alla ditta appaltatrice per la consegna in ritardo, e la ditta subappaltatrice vuole essere pagata quanto previsto per consegnare le chiavi". Il risultato è uno stallo, che blocca tanto l’ufficio stranieri, quanto il cantiere per la nuova questura.

"Ma il protocollo scade il 31 dicembre di quest’anno – prosegue il segretario regionale del Silp – e prevede che entro quella data sia stato firmato il contratto vincolante tra le parti per i lavori. Abbiamo sollevato il caso con questore e prefetto, ma non abbiamo ottenuto certezze sul fatto che il progetto possa partire. Se non rispettiamo la scadenza, rischiamo di non vedere mai la nuova questura, e il nuovo ufficio immigrazione rimarrà un’incompiuta. Anche il capo della polizia Gabrielli, quando venne in visita in questura, vedendo quegli spazi, la prima cosa che disse fu che dovevamo sbrigarci ad attuare il protocollo per la nuova sede. Non si tratta di una cosa da poco: attualmente la polizia non ha neppure una stanza di sicurezza, e se la volante arresta una persona, gli agenti devono rimanere a sorvegliarla fino all’udienza di convalida, quindi non possono tornare a fare servizio sul territorio". "È solo il primo passo – aggiunge John Palmieri, segretario della funzione pubblica della Cgil – perché non si può arrivare a queste condizioni di lavoro, che incidono sulla sicurezza e anche sulla prevenzione. Metteremo in campo tutte le iniziative poi possibili".

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