"Una via per Craxi": la politica ci crede ancora

A rilanciare l’idea è di nuovo Costamagna, appoggiato da Crocetti e Borroni: "Ma dedichiamo strade anche ad altri che hanno fatto la storia"

"Una via per Craxi": la politica ci crede ancora

"Una via per Craxi": la politica ci crede ancora

di Giuliano Forani

Dopo la proposta di via Berlusconi, spunta quella di via Craxi. L’idea, infatti, era stata informalmente accolta alcuni anni fa, dalla commissione Toponomastica presieduta allora dal liberal socialista Ivo Costamagna e ottenne un placet trasversale, sia dai componenti di centrodestra che da parte di quelli del centrosinistra. Oggi è lo stesso Costamagna a reiterarla: "Sì, una via a Craxi e anche ad altri personaggi di riconosciuta importanza, che hanno lasciato il segno nella nostra storia". "Ai tempi – spiega Costamagna – la commissione aveva deliberato per superare gli effetti dello scontro su via Almirante, e si parlò di individuare un’area della città riservata a vie di politici di tutti gli orientamenti. Oggi, alla luce dello stesso contesto, e anche delle recenti e sconcertanti affermazioni del giudice Gerardo Colombo, ritorno sul tema e ripropongo via Craxi". Segue l’invito al sindaco Fabrizio Ciarapica, al consigliere regionale Pierpaolo Borroni e a tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione "affinch sostengano in sede istituzionale il riconoscimento della ’Verità’ scritta nella ’Storia’". Ne raccolgono subito l’invito prima Gianluca Crocetti, presidente della commissione Cultura, che un mese fa aveva proposto di intestare una via a Berlusconi, e quindi lo stesso Borroni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e già in passato favorevole alla richiesta, come membro della commissione Toponomastica. "Ritengo necessaria una memoria condivisa che superi le fratture ideologiche del secolo scorso – dice Crocetti – individuando una zona da riservare a vie per politici del passato a prescindere dall’appartenenza". Netta anche la posizione di Borroni: "Si scriva la storia della nostra Nazione rendendo merito a personaggi come Giorgio Almirante, Enrico Berlinguer, Giovanni Spadolini, Bettino Craxi, Silvio Berlusconi e altri. Portiamo avanti una ’pax toponomastica’ attraverso un riconoscimento reciproco di personaggi che hanno dato, con un ruolo o con l’altro, il loro apporto allo sviluppo dell’Italia". Cosa oggi ben lontana da una realtà "ove spesso si guarda l’avversario non come interlocutore con cui confrontarsi, ma come nemico da combattere". Borroni auspica che il comune di Civitanova sia l’apripista verso tale direzione e faccia una scelta "libera da preconcetti".