Ancona, 7 settembre 2018 - Trecento posizioni. Il lavoro dei carabinieri del Nas di Ancona sulle vaccinazioni degli studenti marchigiani è appena iniziato. Ci vorrà qualche giorno prima di poter segnare con la penna rossa chi ha mentito sull’autocertificazione o chi, peggio ancora, non ha sottoposto il proprio figlio alla vaccinazione. E mentre Roma dibatte ancora sull’obbligatorietà, sulle modalità di controllo e sull’impossibilità di rinviare a data da destinarsi la certezza di presentare i bambini in classe con tutti i dicoumenti in regola, i nuclei anti sofisticazione non restano con le mani in mano. Nelle Marche sono trecento i casi da spulciare. Di questi solo in alcuni è nel mirino la famosa autocertificazione. In tutte le altre situazioni i carabinieri dovranno far combaciare quanto dichiarato e quanto in realtà effettivamente risulta.

Nel caso di autocertificazione: se i genitori si sono assunti la responsabilità di dichiarare che il proprio figlio ha tutte le vaccinazioni in regola, il Nas farà molto presto eventualmente a smascherare chi ha detto il falso. Le Asur sono in possesso di un elenco preciso e dettagliato dei ragazzi in età scolare che si sono o meno sottoposti a vaccinazione. Elenchi che sono stati acquisiti nei giorni scorsi dai carabinieri del nucleo anconetano in tutte le Asur delle Marche. I militari ora non faranno altro che verificare il dato fornito dalla Asur con quello che risulta ai vari istituti. Il Nas ha bussato infatti alle porte anche delle più importanti scuole della regione, quelle dove si concentra il maggior numero di studenti. Verrà quindi eseguito un controllo incrociato tra tutti i dati in possesso. In alcuni casi sono state le scuole stesse a fornire indicazioni precise sullo stato delle vaccinazioni dei propri iscritti.

È bastato inserire tutti i riferimenti dovuti in un portale ad hoc. Nel caso in cui questo non sia stato fatto, saranno i carabinieri del Nas a sottolineare le situazioni che vanno corrette e quelle che rischiano di andare incontro a severe sanzioni. Mettere le mani in questo mare mosso a pochi giorni dal suono della prima campanella, non è semplice. Ma ciò non significa che tutte le trecento situazioni da spulciare siano sospette. Vanno verificate attentamente anche grazie all’apporto non trascurabile degli interessati, degli organi scolastici e sanitari. Al momento ai carabinieri di Ancona non risultano irregolarità, nel senso che non c’è stato il tempo materiale per riscontrarle. L’analisi incrociata dei dati, infatti, è solo agli inizi e non è da escludere che nei prossimi giorni il Nas possa piombare in altri istituti per approfondire ulteriormente il quadro.