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11 mag 2022

Via al cantiere per la rinascita del complesso di San Francesco

Stanziati più di 9 milioni per la ristrutturazione, Matelica attende il giorno della riapertura

MATELICA

Una giornata di disagi per il traffico è stata quella di ieri in via Circonvallazione, nel tratto stradale della provinciale Muccese 256 che passa sotto le mura castellane. Ciò a seguito dell’inizio dei lavori per l’allestimento del cantiere per il restauro della chiesa di San Francesco e dell’attiguo convento, gravemente lesionati dal sisma del 2016. Per questa ragione anche oggi sarà mantenuto il senso unico alternato all’altezza delle mura in corrispondenza del torrione di San Francesco. Le dimensioni della gru sono infatti tali che è già visibile dalla zona industriale a diversi chilometri di distanza. Le delicate fasi di montaggio potrebbero dunque provocare ulteriori rallentamenti e disagi forse ancora domani e, come annunciato dall’assessore alla viabilità Denis Cingolani, "il cantiere stradale si è reso necessario in conseguenza del nulla osta rilasciato dall’Anas Marche, quale ente proprietario della strada, per consentire lo scarico ed il montaggio di una gru nella parte soprastante alle predette mura castellane in corrispondenza del cantiere per la riattazione della chiesa di San Francesco danneggiata dal terremoto". Entrano così nel vivo i lavori di restauro della chiesa e del convento fondati intorno al 1236 dai frati minori conventuali e dal 1518 fino ad oggi rimasti di proprietà dei frati minori osservanti. Infatti, in merito il sindaco Massimo Baldini ha dichiarato che "siamo alla fase centrale delle operazioni di restauro, dato che nell’ultimo anno è stato speso un milione di euro per la sistemazione dell’antico complesso conventuale e per la pulizia dei locali del secondo chiostro, dove nel Novecento trovarono posto una tipografia ed un lanificio. Da due mesi sono iniziati anche i primi interventi nella chiesa, riaperta il 20 marzo 2016 e richiusa pochi mesi dopo, il 24 agosto, a causa del sisma che provocò il distaccamento delle cappelle laterali e della facciata. Ora, appena sarà stato completato il montaggio dell’alta gru nel giardino del convento moderno, si procederà con i lavori di ristrutturazione del convento che occupa oltre 3mila metri quadrati di superficie per un importo complessivo di 9 milioni e 300mila euro. Invece per la chiesa di San Francesco, per la quale sono stati stanziati 1,5 milioni di euro, i tempi dovrebbero essere relativamente celeri a questo punto, ma non ci sono ancora date di consegna. Il giorno della riapertura è da tutti molto atteso dato il legame che da otto secoli c’è tra Matelica e il francescanesimo".

Matteo Parrini

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