Via gli afidi dai tigli, tecnica sperimentale

È una strada ad impatto zero quella intrapresa dall’amministrazione comunale di Morrovalle per la disinfestazione dagli afidi dei tigli del Pincio, un compito, che è stato affidato ad un’impresa specializzata che usa larve di coccinella. Nessun agente chimico, diserbanti o fitofarmaci, il principio guida dell’opera saranno gli "insetti portafortuna" allo stato larvale in quanto golosi di afidi, i tipici pidocchi che compaiono sulla corteccia degli alberi e che nutrendosi di essa producono la melata, la secrezione appiccicosa che spesso troviamo depositata sopra le auto in sosta o su pavimentazioni e recinzioni. Sfruttando questa "voracità", si procederà al lancio su una settantina di piante di un totale di circa due mila larve di coccinella, che poi inizieranno il loro lungo banchetto. Si tratterà quindi di un trattamento che, a differenza di quello a base di prodotti chimici, non andrà a produrre risultati immediati, ma nell’arco di alcuni giorni porterà comunque a eccellenti risultati, con un fondamentale effetto benefico, ovvero il fatto che si eviterà la diffusione nell’ambiente di materiali non salutari. Le larve, inoltre, nel giro di qualche settimana, diventeranno adulte e riproducendosi proseguiranno la loro opera di nutrizione a base di parassiti. La scelta della coccinella come "arma" da utilizzare è dovuta al fatto che si tratta di un insetto comune nel nostro ecosistema. Il trattamento prenderà il via nelle prossime settimane e pone Morrovalle tra i primissimi nelle Marche a sperimentarlo.

Diego Pierluigi