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30 apr 2022

"Via l’Asur unica, cinque aziende provinciali"

Riforma della sanità, Saltamartini accelera: in giunta alla fine di maggio. "Redistribuzione delle risorse per eliminare disparità tra territori"

chiara sentimenti
Cronaca
Filippo Saltamartini è l’assessore regionale alla sanità (foto Calavita)
Filippo Saltamartini è l’assessore regionale alla sanità (foto Calavita)
Filippo Saltamartini è l’assessore regionale alla sanità (foto Calavita)

Legge regionale di riforma della sanità, riorganizzazione delle strutture e redistribuzione delle risorse, ma anche un sistema sanitario pronto per l’eventuale quarta dose di vaccini Covid. A margine della festa di saluto al dottor Alessandro Chiodera, l’assessore regionale alla sanità, Filippo Saltamartini, tiene il punto sui prossimi mesi di lavoro. Assessore, entro un paio di mesi potremmo avere la nuova legge sull’organizzazione della sanità: in cosa consiste?

"Stiamo lavorando a una revisione della legge regionale sull’organizzazione della sanità, che dovrebbe comportare l’abolizione dell’azienda unica Asur per sostituirla con cinque aziende provinciali. Attorno a questo tema ruota anche quello della redistribuzione delle risorse, anche per garantire che alcune disparità che si registrano oggi possano essere colmate. Siamo alle battute finali, contiamo di portare la legge in giunta tra la fine di maggio e giugno, poi la sottoporremo in primis al personale della sanità e agli organi istituzionali che hanno il compito di approvare questa riforma. Una riorganizzazione che si scontra sempre con la scarsità di personale e di risorse?

"I limiti posti dalla finanza pubblica all’assunzione del personale persistono ancora e derivano dal fatto che il nostro Paese ha un enorme debito pubblico. Dunque, non ci possiamo aspettare che nei prossimi mesi o anni il governo possa fare passi avanti sul finanziamento del sistema sanitario, che quindi sconta due limiti grandissimi: la mancata formazione di medici e appunto un tetto di spesa. Voglio fare solo un esempio: in Italia la spesa per la sanità è di 124 miliardi, la spesa sul debito pubblico sta tra 70 e 80 miliardi. Si può ben comprendere che se non ci sarà un aumento significativo del Pil, probabilmente non ci saranno nemmeno tutte queste risorse per la sanità. Per questo ho espresso un plauso al dottor Chiodera, che nei due anni di Covid, con spirito di sacrificio, ha cercato di organizzare le risorse senza mai lamentare la carenza di medici e infermieri, che pure esiste. Nessuno è contrario ad assumere i medici e gli infermieri, ma non è possibile, e proprio per questo ho chiesto agli operatori se fosse possibile ragionare con le risorse esistenti per garantire a tutti gratuitamente una sanità di alta fascia".

Assessore, si parla di quarta dose anti Covid in autunno, che cosa ne pensa?

"Dalle valutazioni empiriche fatte in questo momento si paventa la possibilità che a ottobre, visto anche quanto sta accadendo in Cina, sia necessaria una quarta dose. Dobbiamo essere pronti a riorganizzare il servizio, anche se ovviamente mi auguro che questo non sia necessario". Sul fronte delle vaccinazioni, infine, la direttrice Corsi ha confermato che Comune e Area Vasta sono al lavoro per cercare un nuovo stabile da adibire a centro vaccinale, visto che quello di Piediripa è stato venduto. Chiara Sentimenti

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