indagini sono state svolte dai carabinieri. di Montegranaro
indagini sono state svolte dai carabinieri. di Montegranaro
di Fabio Castori Dopo averla conosciuta ed essersi dimostrato gentile con lei, l’aveva convinta a salire in auto fino a raggiungere un appartamento, dove avrebbe tentato un approccio sessuale. Visto il rifiuto, con il pretesto di riaccompagnarla, si sarebbe appartato in macchina, aggredendola fisicamente e violentandola, per poi rapinarla. Ieri mattina, dopo tre mesi di indagini, i carabinieri della stazione di Montegranaro, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari della stazione di Monte San Giusto, hanno dato esecuzione...

di Fabio Castori

Dopo averla conosciuta ed essersi dimostrato gentile con lei, l’aveva convinta a salire in auto fino a raggiungere un appartamento, dove avrebbe tentato un approccio sessuale. Visto il rifiuto, con il pretesto di riaccompagnarla, si sarebbe appartato in macchina, aggredendola fisicamente e violentandola, per poi rapinarla. Ieri mattina, dopo tre mesi di indagini, i carabinieri della stazione di Montegranaro, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari della stazione di Monte San Giusto, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Macerata nei confronti dell’uomo accusato di violenza sessuale e rapina. In manette, è finito un operaio 25enne di origine somala, residente in Monte San Giusto. Al giovane sono contestati i reati perpetrati ai danni di una connazionale di 24 anni domiciliata a Falconara Marittima, conosciuta nell’Anconetano. I fatti risalirebbero al 5 ottobre. Quella sera, dopo i primi convenevoli, il 25enne sarebbe riuscito a convincere la ragazza a seguirlo, portandola dapprima in un appartamento a Sant’Elpidio a Mare, dove avrebbe tentato un approccio a scopo sessuale.

Dopo l’insistente rifiuto della ragazza, il giovane si sarebbe offerto di riaccompagnarla a casa ma, non soddisfatto, avrebbe tentato nuovamente un approccio, dopo essersi appartato in auto nella periferia di Montegranaro, dove avrebbe palpeggiato la donna in modo insistente e violento, vedendosi nuovamente respinto. A quel punto, il 25enne sarebbe passato alle vie di fatto e, oltre a percuoterla, le avrebbe sottratto il telefono cellulare. Fortunatamente, la donna sarebbe riuscita a scendere dall’abitacolo e chiedere aiuto, mentre il somalo, a quel punto, spaventatosi per l’avvicinarsi di alcune persone presenti nei paraggi, si sarebbe dato immediatamente alla fuga. La donna, subito soccorsa dall’arrivo di una pattuglia dei carabinieri, era stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Fermo dove era stata visita e medicata per le lesioni riportate agli arti superiori e inferiori e per una contusione allo sterno. Le indagini svolte dai militari di Montegranaro, sulla base del racconto e della descrizione fornita dalla vittima, dalle dichiarazioni dei testimoni e dalla visione dei sistemi di videosorveglianza, hanno portato a identificare l’uomo, richiedendo e ottenendo dalla competente autorità giudiziaria l’emissione dell’ordinanza eseguita ieri, nel corso della quale i carabinieri hanno anche rinvenuto e recuperato il telefono cellulare rubato alla vittima. Il 25enne, al termine delle formalità di rito, è stato riaccompagnato presso la sua dimora, dove dovrà permanere in regime di arresti domiciliari.