"Voleva farla finita, così l’ho salvato"

Michele Domizi: un ragazzo stava per buttarsi sotto un tir, l’ho convinto a ragionare. Poi siamo diventati amici.

"Voleva farla finita,  così l’ho salvato"
"Voleva farla finita, così l’ho salvato"

Il sovrintendente Michele Domizi, in servizio a Colmurano, è tra coloro che hanno ricevuto encomi, ieri in piazza della Libertà alla cerimonia in occasione della giornata regionale della polizia locale e giornata della legalità. Si è distinto per "l’esecuzione di un accertamento sanitario obbligatorio (aso) problematico in un Comune diverso da quello di appartenenza" e quindi "per avere salvato la vita a cittadini in situazioni di emergenza o pericolo". La vicenda si è svolta tra Colmurano, Urbisaglia e Civitanova. "Questo ragazzo minacciava di farla finita – ricorda Domizi –, mentre eravamo in fase di trattativa è salito sull’auto ed è fuggito". Una corsa folle che l’ha portato fin sulla costa. Domizi l’ha seguito fino a Civitanova. "Ha lasciato la macchina nella zona industriale e voleva buttarsi sotto un tir. Sono riuscito a farlo ragionare e l’ho accompagnato in ospedale". Momenti molto difficili, "sono passato da un mix di adrenalina, ansia e angoscia alla gioia per come si è conclusa la vicenda. Appena è finita, ho tirato un sospiro di sollievo".

Ma non è finita così. "La cosa più bella è che poi con questo ragazzo siamo diventati amici – dice Domizi, la voce commossa –, ci siamo sentiti parecchio e ci sentiamo tuttora al telefono, ho cercato di seguirlo e di stargli vicino dopo l’ospedale e l’ho aiutato a trovare lavoro. Da qualche tempo è tornato nella sua città. Lui adesso sta bene, questo è l’importante".