PAOLA PAGNANELLI
Cronaca

Zona arancione rafforzato Macerata: tre Comuni rischiano

Morrovalle, Visso e Montecassiano superano il parametro dei 250 casi settimanali ogni centomila abitanti. Montecosaro appena sotto il limite. Il paradosso del paese dei Sibillini: possibile stretta con appena 16 casi

Un’operatrice sanitaria alle prese con un tampone (foto Calavita)

Un’operatrice sanitaria alle prese con un tampone (foto Calavita)

Macerata, 12 maggio 2021 - Visso e Morrovalle sono tra i Comuni a rischio, con Montecassiano e Montecosaro: per loro potrebbe scattare la zona arancione rinforzata (che comporta uno stop agli spostamenti), se i dati di questi giorni non mostreranno una inversione di tendenza. "Io avevo chiesto la vaccinazione per chi vive nelle casette – premette il sindaco di Visso Gian Luigi Spiganti Maurizi – anche perché isolarsi in 40 metri quadri è un’impresa. Ma ora non possiamo fare altro che aspettare con fiducia". In base agli ultimi test Visso, con meno di mille abitanti, ha 16 positivi (dati della Regione) e questo fa schizzare il suo tasso settimanale a 1.356 ogni 100mila abitanti (la soglia oltre la quale scatta la stretta è di 250 ogni 100mila): numeri bassissimi portano, calcolando in rapporto agli abitanti, a un parametro altissimo. Morrovalle con 70 positivi è a 297,27, Montecosaro a 231,20 (cinquanta casi) e Montecassiano a 301,38 (47 casi). «Abbiamo appena fatto uno screening con i tamponi a chi ha voluto sottoporsi – spiega Spiganti –, per ora non ci risultano altri positivi. Tra l’altro, il sito regionale Cohesion non è aggiornato bene, qualcuno so che si è negativizzato; il sistema non è affidabilissimo e non sono il primo sindaco a denunciarlo. Senza dati precisi è difficile fare i tracciamenti. A noi risultano una ventina di positivi e ora aspettiamo, anche se non penso applicheranno le restrizioni. Avevo chiesto di vaccinare chi abita nelle Sae, perché è impossibile rispettare il distanziamento e fare la quarantena in una mini casetta e io l’ho provato sulla mia pelle quando si è contagiata mia figlia; abbiamo dovuto usare ettolitri di alcool a 40 volumi. E per chi ha i bambini piccoli è un incubo. Si trattava di 1.400 persone tra Visso, Ussita e Castelsantangelo, e subito ci avevano detto di sì, ma poi il commissario Figliuolo ha stoppato tutto".

Il sindaco ha chiuso le scuole e spera che ora i dati di questi giorni migliorino. "Le restrizioni sarebbero un danno enorme per chi ha un’attività. Ma non siamo noi a decidere". "Non c’è molto da dire – aggiunge il sindaco di Morrovalle Stefano Montemarani –. Quando la Regione ha avviato i monitoraggi settimanali, a febbraio e fino alla prima decade di aprile, avevamo numeri molto buoni. Poi, per cause che solo un epidemiologo ci potrebbe spiegare, per tre settimane ad aprile abbiamo sfiorato la soglia di 26 nuovi contagi, il nostro limite in base ai calcoli su 250mila abitanti, e la settimana scorsa abbiamo superato la soglia di due unità. Ovviamente c’è la raccomandazione costante ai cittadini, anche con le chiamate automatiche per invitare tutti alla massima cautela". A Morrovalle non si sono registrati focolai "e il numero totale di positivi è di poco sopra a 70, ma sono diffusi. La Regione ha scelto di valutare i nuovi casi, ne prendiamo atto e speriamo di tornare sotto soglia. Questi sono giorni cruciali. Tra l’altro, i dati mostrano che un terzo dei positivi sono under 15, l’altro terzo sono i genitori. Nelle scuole l’Asur fa un monitoraggio attentissimo, non credo che i contagi avvengano in classe". Per questo il sindaco invita alla massima attenzione i ragazzini "per evitare di superare la soglia e avere ancora restrizioni".