Macerata zona rossa, ordinanza di Acquaroli
Macerata zona rossa, ordinanza di Acquaroli

Macerata, 4 marzo 2021 - Dopo Ancona tocca a Macerata, come previsto, dato il vistoso aumento dei contagi negli ultimi giorni nelle due province delle Marche. Domani mattina il presidente Acquaroli firmerà l'ordinanza con i nuovi provvedimenti restrittivi per il territorio regionale adottati alla luce dell'analisi dell'andamento epidemiologico effettuata con il servizio Sanità.

Da sabato, le province di Ancona e Macerata saranno in zona rossa, che prevede tra le altre misure anche la didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università.

​In zona arancione chiuse medie, superiori e università

Le altre province di Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restano in zona arancione, con la chiusura e Dad al 100% delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori) e delle Università. Queste in sintesi le indicazioni dell’ordinanza che, tenendo in considerazione le nuove disposizioni dell’ultimo Dpcm, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli firmerà domani mattina.

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Acquaroli: "Era necessario scongiurare scenari peggiori"

"L'andamento dei contagi sul territorio regionale ci impone di adottare ulteriori provvedimenti restrittivi proporzionati alla situazione epidemiologica". Il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, con un post su Facebook annuncia l'ordinanza regionale che firmerà domani mattina e che restera' in vigore dal 6 al 14 marzo, con la quale prevede la zona rossa per le province di Ancona e Macerata lasciando Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno in zona arancione,. "Domani firmerò un'ordinanza con la quale, a partire da sabato, le province di Ancona e di Macerata saranno in zona rossa- dice Acquaroli- che prevede, tra le altre misure, la chiusura, con Dad al 100%, di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi i servizi educativi dell'infanzia e le Università". E precisa: "Restano in zona arancione le province di Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno, dove disporremo la Dad al 100% per le scuole medie, le scuole superiori e le Università. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per i laboratori, gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. L'ordinanza che firmerò domattina sarà valida fino a domenica 14 marzo".


Acquaroli ribadisce che il provvedimento si è reso necessario per tutelare la salute dei cittadini. "E per la tenuta delle strutture sanitarie e soprattutto per cercare di scongiurare scenari peggiori - conclude -. Nessuna decisione viene presa a cuor leggero, chiudere le scuole o adottare zone rosse sono scelte dolorose ma di responsabilità, sostenute da analisi tecniche e da dati epidemiologici che ci dicono che è giusto intervenire".

Zona rossa: le regole

Spostamenti e passeggiate

E’ vietato ogni spostamento, anche nel proprio Comune. Chi si muove, può farlo solo per motivi di lavoro, necessità o salute. Vietati anche gli spostamenti da un Comune all’altro e tra regioni. Sono concesse le uscite con il proprio cane ma sempre nei dintorni del proprio domicilio.

Ristorazione e asporto

Bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie rimangono chiusi ma l’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Gli ordini potranno essere effettuati per telefono e ci si recherà sul posto esclusivamente per ritirare l’ordine.

Negozi e supermercati

Esercizi commerciali chiusi, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali.

Attività motoria vicino a casa

Rimane invece sempre consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e l’attività sportiva solo all’aperto e in forma esclusivamente individuale e comunque senza spostarsi oltre i 500 metri da casa. Previste sanzioni.

Chi può restare aperto

Possono rimanere aperte le farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie e lavanderie. Chiuderanno invece barbieri, parrucchieri e i centri estetici.