Il progetto dello Sferisterio illuminato
Il progetto dello Sferisterio illuminato

Macerata, 1 giugno 2019 - Una luce bianca che si irradia su tutte le colonne e sotto gli archi per donare allo Sferisterio una nuova maestosità. Dopo il Monumento ai Caduti di piazza della Vittoria che, dall’anno scorso tutte le sere si veste di luce architettonica, ora tocca a un altro simbolo della città messere illuminato, grazie a un progetto di light design voluto dal Comune e realizzato dall’Accademia di Belle Arti.

Una luce bianca monumentale, come ha spiegato la professoressa Francesca Cecarini che ha diretto il team che ha curato il progetto, quella che illuminerà lo Sferisterio, ma che «potrà cambiare quando ci saranno eventi speciali, interpretando qualsiasi colore». Una novità artistica che potrà essere ammirata da metà luglio, prima dell’inizio della stagione lirica. «Anche se il tempo di queste settimane non ci ha aiutato – ha spiegato il sindaco – contiamo di illuminare lo Sferisterio dal 17 luglio».

Un progetto fatto «in squadra» come ha più volte sottolineato Carancini, non «solo dall’amministrazione, ma condiviso dalla maggioranza e con l’Accademia, partner ideale di lavoro con la quale lo scambio continuo e reciproco di competenze, energie e passioni hanno prodotto un risultato di cui siamo fieri» e che si inserisce in una visione di città «che vuole restituire ai maceratesi l’emozione della bellezza toccata con gli occhi. Ora esploriamo una luce notturna – ha aggiunto il sindaco – che illumini i luoghi dell’anima della città, ne scopra il fascino spesso nascosto, sconfigga l’abitudine all’indifferenza, sorprenda i cittadini nell’accorgersi di vivere in un luogo diverso».

Il progetto di illuminazione dello Sferisterio prevede un investimento di 400mila euro, che comprende anche i lavori per la sistemazione dei sampietrini sull’accesso al monumento, e proseguirà poi con l’illuminazione anche di corso Cairoli e porta Mercato, in un percorso ideale di luce che avvolgerà quanti entreranno in città da quella parte. «Questo è un punto di arrivo che sottolinea una strada che abbiamo imboccato da tempo – aggiunge Evio Hermas Ercoli, presidente dell’Accademia – che è quella dell’innovazione. Macerata, inoltre, è particolarmente vocata a essere illuminata, perché la luce è stata sempre un simbolo della città, tanto da essere definita «Macerata granne» perché nel passato è stata la più illuminata delle Marche».

Il progetto, che è stato inserito in un documento complessivo la Light Design Strategy che sviluppa il concept artistico, definisce le linee guida della strategia, fissa e indica i criteri generali di progetto della luce, necessari a valorizzare la città, secondo un piano organico di azioni, valorizza anche un’altra eccellenza: il corso di Light design dell’Accademia. «Abbiamo una scuola unica in Italia nel suo segmento – ha spiegato la direttrice Rossella Ghezzi – e la cooperazione tra il Comune e l’Accademia è la dimostrazione di come gli obiettivi comuni per valorizzare un patrimonio comune, possano essere un esempio di condivisione di intenti nella continuità, confronto, partecipazione e qualità».

Chiara Sentimenti