Andrea Mancini
Andrea Mancini

Macerata, 2 febbraio 2018 – Confindustria ha dedicato la giornata «Orientagiovani tutti in scena 2018» di oggi ad Andrea Mancini, giovane imprenditore della Orim spa, scomparso lo scorso anno per un malore. Un tributo doveroso per l’impegno verso il progetto scuola di Confindustria mettendo a disposizione la sua professionalità e capacità di intuire il cambiamento. Dal 2005 al 2009 nell’ambito della vice presidenza del Gruppo giovani imprenditori ha favorito il dialogo fra giovani e imprese.

Mancini si è sempre speso per il mondo associativo. Dall’ideazione di Obiettivo impresa a tante iniziative che lo hanno vista protagonista. L’incontro si è tenuto nella sala conferenza dell’istituto tecnico economico Gentili. Hanno condotto Gabriele Micozzi, docente di marketing e comunicazione e Francesco Facciolli, attore. Dopo i saluti del dirigente scolastico Pierfrancesco Castiglioni, di Paolo Carlocchia, presidente del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria e di Maria Teresa Baglione dell’ufficio scolastico provinciale, la parola è passata agli imprenditori. Da Lucia Dignani, imprenditrice prefabbricati Dignani srl ad Alfredo Mancini dell’Orim spa, papà di Andrea, fino a Luca Petteruti dell’impresa Calzolari spa.

«Andrea ed il suo attaccamento ai valori che contano – ricorda il padre – l’alto senso etico con cui svolgeva la professione della quale sentiva forte la responsabilità sociale. Andrea, una persona moralmente corretta, appassionata della vita, un grande lavoratore attento alle esigenze degli altri, un figlio affettuoso, un marito, un padre amorevole, un imprenditore versatile che con determinazione e visione svolgeva la sua professione». «Una persona gioviale – aggiunge Dignani – attaccato ai valori che contano, rigoroso e determinato nel raggiungere gli obiettivi. Se oggi l’Orientagiovani è il successo che è lo si deve in grandissima parte a lui ed al lavoro svolto con serietà e capacità innovativa».

Parole emozionanti, condivise da tutti, nel ricordo del giovane imprenditore: un sorriso che gli illuminava il volto, occhi acuti sempre attenti, grande cultura, quella vera che sa attingere dal vissuto, eclettico, la gentilezza autentica data dal rispetto dell’altro, vitalità, passione. Questi possono essere alcuni dei tratti distintivi che raffigurano Andrea Mancini che con grande semplicità ha saputo delineare «strade» concretizzando idee e progettualità per camminare guardando avanti. La perdita è grande sia per la giovane età che per le sue doti umane e professionali. Il dolore diviene costante, ma il percorso di Andrea seppure troppo breve è stato così incisivo che quanto ha fatto appartiene alla quotidianità dei suoi affetti, degli amici, dei collaboratori, di chiunque ha avuto la fortuna di conoscerlo.