Uno sciopero alla Teuco (foto d’archivio)
Uno sciopero alla Teuco (foto d’archivio)

Recanati (Macerata), 20 ottobre 2016 - Avevano iniziato a sperare nel maggio scorso i circa 200 dipendenti della Teuco di fronte alla possibilità di vedersi prorogato sino a tutto il 2017 ed oltre l’attuale contratto di solidarietà. E invece per 108 di loro su un totale di 194 si è aperta di nuovo la procedura di mobilità per il loro licenziamento definitivo. Il significato di questo e le possibili azioni di lotta da intraprendere saranno illustrate oggi nella sede della Cgil di Piediripa da parte delle organizzazioni sindacali che sono scese di nuovo sul piede di guerra.

Nel maggio scorso era stato raggiunto e sottoscritto un accordo fra i lavoratori e l’azienda anche se i timori rimanevano tutto sul futuro essendo ormai la situazione della ditta «molto complicata e compromessa» come affermò a suo tempo Marco Ferracuti della Cisl. «In quanto – sottolineò – la produzione della Teuco per l’80% è destinata al mercato interno dove la forte crisi edilizia ed economica comporta oggettivamente grosse difficoltà ad acquistare questo tipo di prodotti».

Da sempre era chiaro che l’esubero del personale ammontava a circa il 50% delle maestranze ma la dirigenza aveva dichiarato la sua piena disponibilità anche per l’anno 2017 a rinnovare il contratto di solidarietà o, in caso alternativo, ricorrere ad altri ammortizzatori sociali conservativi, cioè o la cassa integrazione straordinaria o quella ordinaria. Da allora è rimasto sempre in piedi il tavolo negoziale per monitorare l’andamento dell’azienda mese dopo mese con la scadenza di settembre per verificare il da farsi. Un nodo, quindi, che ora è venuto al pettine e nella maniera più drammatica possibile per ben 108 lavoratori.