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Tombolini, senza lavoro i 148 dipendenti

Il giudice respinge il ricorso contro il fallimento: scatta la mobilità

di FRANCO VEROLI
Ultimo aggiornamento il 13 dicembre 2016 alle 00:35
La manifestazione dei giorni scorsi e Fiorella Tombolini

Macerata, 13 dicembre 2016 - Per la Tombolini è caduta l’ultima speranza. Il tribunale di Macerata ha rigettato la richiesta di riprendere l’attività produttiva, sia pure in via temporanea, presentata dalla società Area 62 srl: sarebbe stata questa, con l’affitto di un ramo d’azienda, a evadere le commesse della Tombolini Srl, mantenendo attivi gli asset. E invece già da oggi per i 148 dipendenti scatta la messa in mobilità, vale dire il licenziamento. Tre i motivi che, anche tenendo conto del parere negativo della curatela, hanno indotto il giudice delegato Tiziana Tinessa a questa decisione: la mancanza di idonee garanzie fornite dalla società proponente, la non congruità del canone proposto e la non conformità dei macchinari ai requisiti minimi di sicurezza.

Il pronunciamento, come a suo tempo la dichiarazione di fallimento, è giunto inatteso e ha spiazzato i sindacati, i lavoratori e la proprietà. Tutti hanno sottolineato la lunghezza dei tempi – oltre un mese – per poi arrivare a un verdetto negativo, peraltro dopo aver chiesto una enorme mole di informazioni e integrazioni ai documenti presentati in prima battuta.

Tanta attenzione poteva far ritenere che ci fosse una strada percorribile per la ripresa. E invece niente da fare. In ogni caso, l’impatto di questa decisione è devastante, anche perché l’azienda si trova nel cosiddetto cratere del terremoto. Questa mattina, alle 11, i sindacati si vedranno con la proprietà per studiare le motivazioni e cercare di capire se sia possibile fare qualcosa, anche se allo stato l’impresa è chiusa e i lavoratori licenziati.

La mobilitazione e la pressione di lavoratori e sindacati, dei sindaci dei Comuni di Urbisaglia e Colmurano, le prese di posizione di assessori regionali e parlamentari e lo stesso coinvolgimento (la scorsa settimana) dell’allora presidente del consiglio, Matteo Renzi, restano tutte testimonianze di impegno e solidarietà che, a quanto pare, non sono però riuscite a superare i rigori della legge. E’ vero che contro la sentenza di fallimento è stato presentato ricorso in appello. Ma nessuno può dire quando arriverà l’esito, e quale sarà.

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