Marco Fantauzzi, Luca Macaluso e Angelo Massone
Marco Fantauzzi, Luca Macaluso e Angelo Massone

Macerata, 24 marzo 2017 – In Scozia ne hanno invocato la radiazione dal mondo del calcio, in Romania è stato accusato di «trattare i giocatori come schiavi». È un curriculum che vanta esperienze internazionali quello dell’avvocato Angelo Massone, l’intermediario della cordata romana interessata all’acquisto della Maceratese. Nelle cronache calcistiche non solo italiane il nome del legale ricorre spesso e volentieri, specie in vicende che hanno lasciato l’amaro in bocca ai tifosi. Da Messina a Vicenza, passando per Ancona e Cesena, Massone è stato più volte protagonista di trattative che nel migliore dei casi sono finite in un nulla di fatto. Il copione è quasi sempre lo stesso: società di calcio con l’acqua alla gola, cordate di imprenditori che promettono miracoli (sportivi ed economici) ed epiloghi tutt’altro che trionfali.

L’esperienza scozzese risale alla stagione 2008-2009. Stando a quanto riporta Wikipedia (fonte Bbc), «la gestione di Massone portò la società a essere insolvente con i creditori, fino a rischiare la sparizione, tanto che l’avvocato fu costretto a vendere la società a due uomini di affari britannici». Uno di questi chiese che Massone venisse radiato dal mondo del calcio scozzese.

A raccontare l’epilogo dell’avventura romena è stato invece Ze Maria, in passato calciatore di Inter, Perugia e Parma. Nell’aprile di due anni fa, l’ex difensore brasiliano ha riferito alla Gazzetta dello Sport i retroscena della sua esperienza come allenatore del Ceahlaul, squadra di seconda divisione romena, di cui Massone era presidente. «Si era parlato di un progetto a lungo termine e di voler costruire qualcosa di importante – spiega Ze Maria –. Invece sono stato preso in giro da un presidente che tratta i giocatori come fossero schiavi e sostiene che vada usato il pugno di ferro “perché sono rumeni”; che ha fatto promesse su promesse senza però mantenerne neanche una e che alla fine ha rotto un giocattolo di cui tutti parlavano bene probabilmente solo per gelosia». Il tecnico venne esonerato dopo settimane di passione, durante le quali i giocatori non si erano allenati per protesta contro il mancato pagamento degli stipendi. Tra le esperienze non proprio da ricordare, anche quelle con il Rapid Bucarest e il Cs Soimii Pancota, sempre in Romania.

Ma anche in Italia il nome di Massone non suona nuovo agli appassionati di calcio pià attenti alle vicende societarie. Risale al 2010 la trattativa per acquistare l’Ancona insieme con Enrico Petocchi. Passano un paio d’anni e l’avvocato si materializza a Cesena, dove nell’autunno 2012 è protagonista di un lungo tira e molla per l’acquisto della società. Alla fine non se ne fa niente. Stesso canovaccio, negli ultimi mesi, a Messina e Vicenza. Massone, però, sostiene di essere solo un intermediario. I soldi li metterebbero il banchiere Luca Macaluso e l’imprenditore Marco Fantauzzi. Il primo sarebbe un importante manager di Banca Profilo. Il secondo – ex consigliere comunale a Fiumicino ed ex socio dell’azienda edile di famiglia – si è guadagnato la qualifica di «imprenditore» in qualità di socio dello stabilimento balneare La Vela Club, sul lungomare di Fregene.