Macerata, 8 aprile 2014 - "Il mio obiettivo? Diventare la nuova Jennifer Lopez italiana, o al limite, nel campo della moda, la nuova Kate Moss. Sono laureata e specializzata in professioni legali, ho un master in dirigenti scolastici. Mi accontento solo di altissimi livelli". A presentarsi così non è, come si potrebbe pensare, una ragazzina che sogna di andare ad 'Amici' da Maria De Filippi. Ma una maceratese di 36 anni, che fino a oggi ha fatto la maestra, e che ora è candidata per diventare europarlamentare con il Movimento 5 Stelle. Si tratta di Marina Adele Pallotto, originaria di Sulmona ma da anni residente in città.

La sua presentazione come novella J.Lo, o "al limite", come Kate Moss, compare nel sito "Top Model Management", dove lei, con il nome d’arte di Adele Stellin, si offre per vari servizi di spettacolo a trecentosessanta gradi. Tra le opzioni per cui si rende disponibile ci sono infatti il "Nudo sexy-playboy, il nudo soft, il seminudo-topless, il nudo artistico, e la moda mare o l’intimo".

E le foto confermano. Altro che maestrina dalla piuma rossa! L’eurocandidata si offre come attrice, ballerina, cantante o musicista, fotomodella, modella, presentatrice, show girl e valletta. Assicura di aver fatto esperienza con la Compagnia Filarmonico-drammatica di Macerata, con la Compagnia della Rancia, nei corpi di ballo di trasmissioni e compagnie varie.

Ma ora punta a un altro palcoscenico, meno artistico. Per le Europee, il partito di Grillo aveva ritenuto candidabili tutti coloro che risultavano iscritti al blog al 31 dicembre 2012. Tra loro c’era Marina Adele Pallotto, che 1.571 voti presi al secondo turno di primarie on line ha vinto il biglietto per candidarsi.
La notizia, ufficializzata sabato, si è diffusa rapidamente in città, dove molti l’hanno conosciuta come maestra. Attualmente Marina Pallotto, o Marina Stellin come si firma su Facebook, insegna a Collevario, per altro tra i malumori di alcuni genitori. Dall’inizio dell’anno infatti ha accumulato numerose assenze, per periodi brevi ma continui, che hanno imposto continue nomine di supplenti. E questa mancanza di continuità didattica non sta suscitando forti entusiasmi.