File ai seggi

Macerata, 4 marzo 2018 - In fila anche per 40 minuti. Questa la situazione in diversi seggi in città. In quello della Mozzi Borgetti in piazza Vittorio Veneto ad esempio stamattina ci sono state code fino a fuori dalla biblioteca, il grosso dell'afflusso per ora è stato dalle 10.30 alle 13. A Macerata alle 12 si registrava un'affluenza del 20,48%, e in provincia la media è stata del 19,26%. Molto di più (quattro punti percentuali sopra) rispetto alle elezioni del 2013. Sono state messe anche delle sedie per la lunga attesa, soprattutto per i più anziani.


La maggiore affluenza è una delle cause dei rallentamenti, ma c'è anche la questione del doppio controllo: le operazioni vanno più lente anche a causa del bollino. Quando al seggio consegnano la scheda all'elettore, il codice viene dettato allo scrutatore, che lo scrive sulla lista. Quando l'elettore torna dopo che ha votato, si deve verificare che il codice corrisponda, poi il presidente del seggio stacca il bollino e lo mette in una busta a parte, per evitare l'identificazione del votante. Poi inserisce la scheda nell'urna. Non possono entrare più di due persone alla volta, un uomo e una donna. Il nuovo regolamento, se da una parte vuole garantire una maggiore sicurezza, dall'altra causa rallentamenti per il tempo di fare tutta la procedura.
Si perde tempo a controllare, ad esempio, che il numero corrisponda a quello che sul registro.


«Le code registrate in queste ore – fa sapere il Campidoglio con una nota -, anche in altre città italiane, sono dovute in gran parte alle nuove operazioni richieste per il tagliando antifrode. Pertanto rinnovando l'invito ai cittadini all'esercizio del proprio diritto di voto, si suggerisce di recarsi ai seggi prima possibile e comunque almeno un'ora prima della loro chiusura».