Sandro Parcaroli candidato alle Comunali di Macerata 2020 per il centrodestra
Sandro Parcaroli candidato alle Comunali di Macerata 2020 per il centrodestra

Macerata, 12 luglio 2020 - «Ho scelto Macerata come ho scelto mia moglie. Non sono nato con lei, ma l’ho scelta perché la amo, così come non sono nato a Macerata, ma l’ho scelta perché la amo. Io ho scelto voi, ancora prima che voi sceglieste me". È una dichiarazione d’amore col cuore in mano e con tanta visibile emozione, quella che l’imprenditore Sandro Parcaroli ha voluto fare a sua moglie Emanuela, alla città che l’ha accolto e che ora si candida a governare, rispondendo a chi lo ha accusato di non potere essere un buon sindaco, perché non è un maceratese doc.

"Ho vissuto a Macerata per sedici anni, qui vivono i miei figli, qui ho aperto la mia azienda e il mio ristorante – ha aggiunto –, ma ho scelto di andare a vivere a Crispiero per stare a contatto con la natura e dopo il terremoto mantenere lì la residenza è un atto di generosità cui non intendo venir meno. Ma io amo Macerata e non voglio altro, soltanto vederla tornare grande". Il patron della Med Store ha cominciato dal cortile di palazzo Floriani-Carradori – dove si apre il gazebo del suo ristorante – la cavalcata elettorale, sostenuto dal coordinatore regionale della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, dal candidato governatore del centrodestra, Francesco Acquaroli, e da tutti i partiti e le liste di centrodestra, che così unite non si vedevano da tempo. "Siamo prossimi a vincere una battaglia senza precedenti con Acquaroli in Regione e Parcaroli a Macerata – ha detto Marchetti –, e lo facciamo con i nostri simboli, dei quali non ci vergogniamo. Siamo pronti a scrivere una pagina di storia e Sandro sarà la nostra penna".

Macerata e le Marche insieme nel progetto che vede il centrodestra compatto. "Il centrodestra non ha bisogno di chi guarda da fuori, ma di chi rischia in prima persona – ha aggiunto Acquaroli –, e noi vogliamo riservare un posto importante alle Marche, partendo proprio da un capoluogo come Macerata, che merita di tornare a essere protagonista. Per questo, chiediamo a tutti di aiutarci a confrontarci per instaurare un dialogo e costruire un ponte per il futuro". Parcaroli ha ripercorso la sua vita, da quando ha iniziato a coltivare il suo sogno imprenditoriale "senza un soldo in un garage di Camerino", per poi passare all’amore per la sua azienda, la sua famiglia e la città. Ha ammesso di avere accettato la candidatura "per gratitudine, perché ho ricevuto tanto da questa città e dal territorio, e sento il bisogno di restituire".

Un «sognatore e un visionario", come lui stesso si definisce, ma non un sindaco solo al comando. "Con la coalizione abbiamo costruito un programma vincente, che a breve presenteremo ai maceratesi – ha aggiunto –, perché se sarò sindaco, governerò con i maceratesi. La mia porta sarà sempre aperta e se risorgeremo, sarà come collettivo. Il sindaco è solo uno strumento, una persona che deve sapere ascoltare, e io so ascoltare". E al suo avversario, Narciso Ricotta, che lo ha accusato di non avere esperienza politica e di essersi messo al lavoro soltanto ora, ha poi replicato: "È vero che non ho esperienza politica, io sono un semplice cittadino, sono un uomo del fare, e sul tempo a disposizione posso dire che io non devo spiegare niente, lui (Ricotta, ndr ) sì. Il passato non tradisce, insegna ed è lì per essere giudicato e, come diceva Einstein, ‘i problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati’".
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