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Rifiuti, la Regione sfida il governo: “No agli inceneritori’’

Il ministro Costa vuole impugnare alla Consulta la legge regionale

Ultimo aggiornamento il 1 settembre 2018 alle 13:16
Bisonni, Sciapichetti e Micucci

Tolentino (Macerata), 1 settembre 2018 - «Non abbiamo nessuna intenzione di modificare la legge regionale sui rifiuti perché si inserisce in un percorso chiaro e coerente che portiamo avanti da anni. Ribadiamo un no deciso a qualsiasi ipotesi di nuovi inceneritori nelle Marche. Sarebbe davvero singolare che un governo composto da forze che si dicono contrarie agli inceneritori e a favore delle autonomie locali e dell’autodeterminazione, impugnasse la nostra legge».

È quanto affermato questa mattina in conferenza dal consigliere regionale Pd Francesco Micucci, dal collega del gruppo misto Sandro Bisonni (primo firmatario della legge) e dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti al Cosmari di Tolentino. Per il ministro dell’Ambiente del governo Conte, Sergio Costa, è infatti incostituzionale la proposta di legge approvata all’unanimità dall’assemblea legislativa lo scorso giugno. «Uno dei rilievi di incostituzionalità riguarda la sovrapposizione della legge marchigiana con lo Sblocca Italia che, imponendo una gestione dei rifiuti contraria a quanto previsto dal contratto di governo, dovremo modificare», ha spiegato Costa.

Lunedì, dopodomani, si riunirà il Consiglio dei ministri e deciderà se procedere con l’impugnazione o meno. «Perché invece di impugnare la legge non si adoperano a modificare l’articolo 35 dello Sblocca Italia?», chiede Sciapichetti. «Ho fatto già una battaglia contro gli inceneritori. Sono pronto a rifarla, ma questa volta al fianco del direttore Giuseppe Giampaoli. Insieme alla Regione si farà opposizione in sede di Corte costituzionale», conclude Bisonni. L’ex impianto di combustione del Cosmari, il noto camino, è in disuso dal 2013.

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