Porto Recanati, 27 giugno 2020 - "Se ripenso ai primi sopralluoghi, l'Hotel House è formidabilmente risanata. Non bisogna fermarsi e voglio che torni a essere un bel residence per le vacanze. Per farlo, un'idea sarebbe che la Regione compri i 100 appartamenti in mano alle banche per trasformarli in edilizia popolare". Si è espresso così il leader del Carroccio Matteo Salvini,  stamattina dopo aver fatto visita all'Hotel House di Porto Recanati (FOTO), con l'onorevole Augusto Marchetti e il segretario provinciale Simone Merlini.

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L'arrivo c'è stato alle 9 nel palazzone, e subito si è diretto all'entrata dello stabile per parlare con gli storici portieri Luca Davide, Moustapha Diop, l'amministratrice del condominio Ilaria Soricetti, e con il capitano Massimo Amicucci, comandante di carabinieri della Compagnia di Civitanova. Sul posto presenti in forze anche gli agenti della questura di Macerata, diretti dal dirigente Giuseppe Marchetti, per assicurare la sicurezza.

"Da 4mila dimoranti  siamo passati a 1.300 - ha poi commentato Salvini -, e se prima c'erano centinaia di spacciatori ora ne sono una ventina. Chiederò alla Procura che gli spacciatori non vengano messi ai domiciliari ma in galera. Non bisogna fermarsi perché l'hotel House torni ad essere un bel residence per le vacanze. E la situazione sanitaria qui dentro è sotto controllo, non è Mondragone. L'idea per risanarlo è quello che la prossima giunta regionale compri i cento appartamenti in mano alle banche per l'edilizia popolare. L'hotel House tornerà un luogo normale".

Da lì Salvini si è subito dopo spostato in piazza delle Rimembranze, concedendosi selfie a iosa con le centinaia di persone giunte lì a sostenerlo a gran voce. "Il centrodestra nelle Marche è più unito che mai - ha commentato Salvini -, e il 20 settembre la sinistra andrà a casa. Una terra che merita anche un'autostrada vera e non l'A14, piccola e piena di code. Saremo noi a vincere". Infine il leader del Carroccio è salito in municipio per un colloquio col sindaco di Porto Recanati Roberto mozzicafreddo e il vice Rosalba Ubaldi.  Poi Salvini ha fatto tappa ad Ancona e a seguire a Fano (Pesaro Urbino). 

"Più infrastrutture e meno burocrazia"

Infrastruttuire, taglio della burocrazia e cambiamento. Sono le tre parole d'ordine citate dal leader della Lega Matteo Salvini, a margine della visita alla sede di Ancona della Confartigianato, una delle tappe del suo tour marchigiano, per le priorità del futuro governo della Regione che scaturirà dalle elezioni a settembre. "Gli imprenditori hanno le idee chiare: - ha sottolineato dopo l'incontro ad Ancona - vogliono tornare a correre e a competere". "Qua la Regione può fare tre cose: infrastrutture, sbloccare i propri cantieri aperti e fare quello che si promette da tempo; - ha detto Salvini - taglio della burocrazia che sta ingessando l'agricoltura, il turismo e soprattutto le piccole imprese marchigiane". 

 E poi "cambiare, c'è tanta voglia di cambiamento e per me, come Lega, è un orgoglio essere protagonista di questo cambiamento". "Pensate che nelle Marche - ha attaccato - in agricoltura la regione è ultima in Italia per fondi europei stanziati alle imprese, dunque ci sono margini di miglioramento". "Nei primi sei mesi dell'anno nelle Marche - ha riferito - hanno chiuso quasi 4mila aziende, soprattutto piccole...qua non ci sono imprenditori che chiedono assistenza o beneficienza, chiedono di lavorare commerciare competere ad armi pari". "Cinque anni fa c'era un centrodfestra diviso - ha concluso - ora c'è un centrodestra unito compatto con lega forte, i problemi sono dall'altra parte. Non vedo l'ora che arrivi settembre...perché qua ci sono risposte".