Il volantino elettorale
Il volantino elettorale

Macerata, 15 maggio 2019 - «Questa roba non si può fare. Siamo tutti arrabbiati. Non si può usare la mail dei dipendenti per fare volantinaggio elettorale». A denunciare la situazione sono i dipendenti dell’azienda Giessegi mobili, di Appignano, che si sono visti arrivare in mail il santino elettorale del candidato sindaco Luca Buldorini, con slogan. «Su la testa Appignano» e con tanto di simbolo della Lega. Il santino è stato inviato ai dipendenti tramite una mail con oggetto «volantino da inserire in busta paga» e con scritto «come da richiesta dell’interessato, allego volantino pubblicitario». 

«Non solo non abbiamo richiesto nulla – spiega Hany Mahmud, dipendente dal 2007 e della Rsu Cgil – ma non avrebbero dovuto usare la nostra mail per scopi personali o politici. Almeno avrebbero potuto chiederci se eravamo interessati o no. Tra l’altro fa anche ridere, perché parliamo di elezioni comunali e molti di noi nemmeno risiedono ad Appignano». Il volantino è arrivato «venerdì 10 maggio, mentre lunedì 13 il bonifico in banca».

«Ci siamo sempre comportati correttamente verso l’azienda e forse noi dipendenti avremmo meritato più rispetto – sottolinea Angelo Mazzuferi, anche lui della Rsu Cgil –, la collaborazione tra parti è fondamentale, invece la decisione presa credo sia sbagliata, perché si sono mescolate questioni di lavoro con questioni politiche. Tutto ciò va anche contro l’etica, la propaganda non si fa così». 

Pedro Chacon, impiegato alla Giessegi da 12 anni, aggiunge che «non si può allegare alla busta paga un volantino politico, è una roba che non si può fare». «A chi non è arrivato via mail – precisa Massimo De Luca, Fillea Cgil –, il volantino è stato inviato cartaceo. Faccio questa comunicazione anche a nome di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil. Ormai da qualche giorno siamo subissati da telefonate di dipendenti ed ex dipendenti della Giessegi, che ci segnalano la comunicazione che ha raggiunto la stragrande maggioranza, se non la totalità dei lavoratori della ditta e anche qualcuno che non ci lavora più. Qui parliamo di un’azienda che ha circa 250 dipendenti diretti e più o meno altrettanti in somministrazione, a tempo determinato o indeterminato. Il fatto che è stata inviata una mail del genere, con tanto di simbolo di un partito politico, e ciò non si configurerebbe come semplice pubblicità. Stiamo verificando il tutto interessando anche i nostri livelli regionali e nazionali – incalza De Luca – e nelle prossime ore convocheremo un’assemblea con tutti i lavoratori, faremo un incontro urgente con l’azienda e le Rsu per chiedere spiegazioni». Secondo i sindacati, si tratta di una «situazione molto grave, tanto più in un’azienda con numeri così alti».