Cesare Bocci e Daniela Spada ospiti al liceo artistico di Macerata
Cesare Bocci e Daniela Spada ospiti al liceo artistico di Macerata

Macerata, 3 dicembre 2018 – Cesare Bocci e la moglie Daniela Spada ospiti al liceo artistico. Una platea attenta fatta di studenti e insegnanti ha incontrato la coppia presente in città in occasione della prima nazionale dello spettacolo “Pesce d’aprile”, che vede Il popolare Mimì Augello della serie tv del Commissario Montalbano nella veste di protagonista e curatore della regia. Accolto da un video di presentazione curato dagli allievi della scuola, l’artista ha immediatamente rotto il ghiaccio, richiamando le proprie origini e ripercorrendo le tappe di una carriera ricca di soddisfazioni professionali, inseguita con coraggio e determinazione, partendo da un paesino dell’entroterra maceratese, facendosi strada attraverso una dura “gavetta” e rifiutando facili scorciatoie.

Il discorso, divenuto ben presto un dialogo serrato con il pubblico, sempre più coinvolto e conquistato dall’atteggiamento cordiale e spontaneo dell’attore, si è poi trasferito sul versante della vita privata e si è trasformato in un divertente e a tratti commovente racconto a due voci, in cui la compagna e l’attore hanno rievocato non solo l’inizio della loro storia d’amore, ma anche la vicenda della malattia che ha colpito la donna e dello straordinario percorso di rinascita che ne è seguito. A chi domandava come avessero preso la decisione di scrivere il libro, “Pesce d’aprile”, che ripercorre le tappe di quella vicenda e da cui è tratto lo spettacolo omonimo, i due hanno risposto che l’intenzione era quella di lanciare un messaggio di speranza e di incoraggiamento a quanti si trovino a dover fronteggiare una situazione del genere. Infine a chi gli chiedeva come riuscisse a conciliare il lavoro e gli impegni familiari con la partecipazione alle tante iniziative svolte a favore di Anffas Macerata, “Save the children” e dei terremotati delle sue terre, l’attore, ha risposto che non fa altro che vivere secondo un costume acquisito nell’ambiente della famiglia e del paesino in cui è nato e che ciò gli appare perfettamente normale. In conclusione l’attore ha promesso di tornare per una lettura di poesie e ciò ha reso meno amaro il congedo per quanti hanno avuto il piacere di scoprire in lui e nella sua compagna di vita due figure di grande umanità e sensibilità.