X Factor 2019, le pagelle: Samuel stratega (Foto Galbiati)
X Factor 2019, le pagelle: Samuel stratega (Foto Galbiati)

Macerata, 6 dicembre 2019 – C'è una luce che brilla nella notte dei lunghi coltelli. E' quella di Sofia Tornambene, che diventa la favorita numero uno di X Factor 2019 dopo l'eliminazione di Eugenio Campagna. Il cantautore romano, infatti, era il più quotato dai bookmakers prima dell'harakiri delle ultime settimane. Poi la polemica per lo sfottò a Giordana Petralia, le stecche del sesto live e il 'plotone d'esecuzione' cui prende parte anche la sua giudice, Mara Maionchi. Un ribaltone quasi inspiegabile consumato in una semifinale che lascia l'amaro in bocca. Ecco le pagelle.

Sofia Tornambene 8

Voce ormai inconfondibile, morbida come il velluto. Dà un senso personale a tutto ciò che canta, senza nessuna paura di toccare mostri sacri come i Queen, cui chiede in prestito 'Love of my life'. Il duetto con Tiziano Ferro svela chi è la vera protagonista di questa edizione. Anche per gli autori del programma. Sfera Ebbasta la asseconda con l'intelligenza di chi sa che per vincere, a volte, bisogna restare sullo sfondo.

Mara Maionchi 3

Per una sera sveste le striature della tigre. Fiuta l'aria cupa che adombra l'unico suo pupillo rimasto in gara, e lo scarica. Eugenio Campagna si gioca l'accesso alla finale contro i Booda, sta ai giudici decidere chi eliminare. “Eugenio, nelle ultime settimane hai mollato e mi dispiace”, lo fredda la produttrice quando chiunque si sarebbe aspettato quantomeno una difesa d'ufficio. “Elimino i Booda”, aggiunge. E sembra quasi che le dispiaccia. E' un requiem, un lasciapassare per i colleghi, che si liberano del rivale più minaccioso senza nemmeno il prurito del senso di colpa. La Maionchi scende dal carro prima che si schianti.

Eugenio Campagna 7

Nel sesto live finisce sotto una pioggia di critiche per uno sfottò a Giordana Petralia, cui fa seguito un chiarimento. Nondimeno, i giudici lo prendono in mezzo. Dentro lo schermo si crea un'atmosfera talmente tesa che il telespettatore ingenuo si chiede: 'c'è Joker che si nasconde sotto il cappello di Samuel e non me ne sono accorto?'. Neppure Cattelan, che di solito consola i vinti, si risparmia. Il conduttore, vero 'deus ex machina' del programma, non gli perdona il modo con cui si giustifica per la performance deludente: “Sono stanco”, ammette Campagna. Ma non si può. Neanche avesse criticato il suo look. Insomma, si capisce che aria tira. Nonostante ciò, Eugenio si ripresenta con grinta sul palco della semifinale. L'esibizione è all'altezza delle prime, che gli avevano conquistato i favori del pronostico: interpreta 'Una buona idea' di Niccolò Fabi con personalità e disperazione. Troppa, per Malika Ayane. Gli altri non lo sostengono. D'altra parte, quand'è stata l'ultima volta che a X Factor ha vinto un Over? 

Davide Rossi 6,5

Canta bene, suona bene. Eppure. Pare che non si diverta, concentrato com'è ad inseguire la perfezione. Come se l'auricolare che indossa sul palco trasmettesse le direttive di Malika Ayane. Lei, con le sue arringhe fluviali e un po' saccenti, certo non lo aiuta. E lui, che senz'altro ha la musica nel sangue, fa fatica a farla fluire fino agli arti. Quando si tratta di alzarsi dal pianoforte e scatenarsi, ha la verve di un pinguino timido. Lo spettro di Licitra si aggira per X Factor.

Samuel 9

E' il gatto grasso e pacioso che ti strappa la tenda non appena ti volti. Zitto zitto, forte della squadra più debole di un'edizione sottotono, porta due dei suoi gruppi in finale. Prima accarezza tutti per il verso del pelo, poi, quando le puntate diventano decisive, comincia a graffiare. Zampate chirurgiche, le sue. Tono di voce basso, discorsi brevi e parole chiave infilate qua e là come fendenti: stratega.

Nicola Cavallaro 0

Non è un errore, lo sappiamo che Nicola non partecipa alla semifinale. Ma rimbomba ancora l'eco della sua voce monotòna con cui demolisce 'The Sound of Silence', come il braccio di una ruspa su un vecchio grattacielo pericolante. Per non dimenticare.