Addio Recanatese. Sbaffo firma per la Samb

La decisione ha destato stupore, anche tra la dirigenza giallorossa . Il capitano era corteggiato dal Perugia, ma ha preferito la serie D.

Addio Recanatese. Sbaffo firma per la Samb

Addio Recanatese. Sbaffo firma per la Samb

Ricordate i bei discorsi sul senso di appartenenza, i legami con il territorio, l’affetto per i colori sociali ecceter eccetera? Chi si è fatto, negli anni, almeno un pizzico di pelo sullo stomaco non li avrà presi troppo sul serio, sapendo come vanno queste cose ma magari, qualcuno, dei tanti ragazzi che frequentano il vivaio giallorosso ci avrà prestato orecchio ed alla notizia che l’ex Capitano per antonomasia, e cioè Alessandro Sbaffo, dal primo luglio, sarà un giocatore della Sambenedettese, ci sarà rimasto con un palmo di naso. Assieme a lui anche la governance della Recanatese che poteva anche attendersi il divorzio (sono ormai 54 anni in Italia che il matrimonio non è più indissolubile) ma per una scelta che privilegiasse una o forse due categorie superiori, non certo una Società certamente blasonata ma che ha vissuto annate che definire tormentate è un eufemismo e che potrebbe essere una competitor nel prossimo campionato.

Volenti o nolenti però le cose vanno in questo modo: probabilmente in Riviera avranno utilizzato strumenti convincenti per un ingaggio destinato a far rumore ed a spostare gli equilibri. Restano le quattro stagioni comunque memorabili con la Recanatese con più di 120 presenze e 58 gol, numeri oggettivamente impressionanti. Dopo il primo anno "timido", l’esplosione con la vittoria del campionato, il titolo nazionale di Serie "D", la salvezza l’anno successivo con tanto di, insperati, playoff. Sino alle ultime traversie, in parte anche dovute a problemi fisici di varia natura (d’altronde il ragazzo compirà 34 anni il 27 agosto) ed il rischio concreto di vanificare quanto conquistato, vissuto, ci è sembrato, anche con una certa nonchalance. Nella fatal Pesaro ha dato l’anima in campo e pure qualcosa in più: per un soffio non è bastato e tralasciando corteggiamenti prestigiosi ha scelto la Samb con la quale l’obiettivo non potrà che essere quello del ritorno tra i professionisti. Inutili anche i solleciti al rinnovo giunti da più parti: sicuramente Sbaffo avrà ponderato con raziocinio la decisione valutando tanti fattori, compreso il fatto che, da quelle parti, troverà un ambiente totalmente diverso, certamente molto più caldo e partecipe ma pure meno accomodante ed accondiscendente. Morto un Papa però, da che mondo è mondo, se ne fa un altro. Si chiude un capitolo, se ne deve aprire un altro.

Andrea Verdolini

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