Danilo Di Luca ospite a Overtime (Ansa)
Danilo Di Luca ospite a Overtime (Ansa)

Macerata, 1 ottobre 2016 - «Mi chiedo perché Danilo Di Luca è stato invitato a partecipare alla manifestazione Overtime che tratta di etica sportiva. Siccome credo che il ciclismo sia un bellissimo sport, palestra di vita per i giovani, il festival dovrebbe portare magari corridori come Filippo Simeoni, che ha avuto il coraggio di denunciarsi e di denunciare quanto succedeva quando pedalava».

Fabrizio Giorgi, allenatore e preparatore atletico, punta il dito contro uno degli ospiti di Overtime, il festival sull’etica sportiva che partirà la prossima settimana. Si tratta dell’ex ciclista Danilo Di Luca che venerdì, alle 11.30, presenterà il suo libro ‘Bestie da vittoria’. Giorgi critica il fatto che un atleta squalificato a vita dal tribunale antidoping nel 2013 possa essere portato a modello in un festival che parla di etica sportiva.

«Di Luca non ha mai dimostrato alcun pentimento, come dimostrano alcune sue dichiarazioni rilasciate a maggio, in occasione della presentazione del suo libro, quando disse: “È molto difficile vedere uno sport senza doping. Quello che conta è che il ciclismo è uno degli sport più belli del mondo, è una scuola di vita anche per i più giovani. Ricordo a tutti i tifosi che i risultati che vedono non sono falsati: con o senza doping sarebbero gli stessi’».

Giorgi non risparmia critiche nemmeno all’amministrazione e quanti hanno patrocinato l’appuntamento. «Ritengo sconcertante – conclude – quanto presentato per questo evento. Ma il sindaco e l’assessore Canesin presenti alla conferenza stampa conoscono solo l’ambiente del calcio? Accettano di mettere il simbolo del nostro Comune senza fare nessuna obiezione? Ed il patrocinio del Consiglio dei Ministri, della Regione Marche e della Rai? E la collaborazione della Camera di Commercio e dell’Università di Macerata?».