Ascoli a caccia di acquirenti. Ancora tante situazioni da saldare

Versamenti da effettuare ai fornitori, tra cui i lavori di miglioramento dell’impianto di illuminazione

Ascoli a caccia di acquirenti. Ancora tante situazioni da saldare

Ascoli a caccia di acquirenti. Ancora tante situazioni da saldare

Il futuro dell’Ascoli resta un rebus tra controlli non ancora conclusi da parte della Guardia di Finanza, cessione societaria e i pagamenti che il club dovrà effettuare a breve sia per ottemperare agli obblighi sanciti dalla Covisoc per la partecipazione alla prossima stagione sportiva sia per quanto riguarda alcune situazioni pregresse. Ad aggravare la delicata situazione economica del Picchio che continua a vedere un debito complessivo di circa 10,5 milioni di euro, ci sarebbero infatti tutta una serie di versamenti non ancora regolarizzati nei confronti dei fornitori. Tra questi spiccano i lavori di miglioramento dell’impianto di illuminazione effettuati allo stadio Del Duca nei mesi antecedenti alla passata stagione per consentire al massimo impianto sportivo cittadino di rispondere ai criteri sanciti dalla Lega di serie B. Qui di fatto si era provveduto per la collocazione delle nuove torri faro e di un sistema di illuminazione led all’avanguardia che tutti abbiamo poi potuto ammirare nel corso dell’ultimo campionato cadetto disputato dall’Ascoli prima di andare incontro alla drammatica retrocessione in C. Dopo aver pianificato un piano di rientro concordato con Enel Sole Srl fino alla completa soddisfazione dei circa 900mila euro di lavori effettuati, poi l’attuale dirigenza aveva provveduto ad erogare la cifra stabilita dalla prima rata per poi saltare il pagamento della seconda (scadenza 30 aprile 2024) e della terza rata (da versare entro il 31 maggio) di una somma che ruota attorno ai 70mila euro ciascuna. Nei giorni scorsi proprio l’azienda è tornata a sollecitare la società in attesa di ricevere il pagamento delle rate arretrate previste.

Ai nuovi acquirenti che decideranno di rilevare l’attuale società peserà anche questa come altri obblighi previsti. Nel frattempo sia il club che il comune, per mano del professionista incaricato Enrico Diomedi, stanno procedendo a testa bassa nell’individuazione di potenziali acquirenti o di un gruppo interessato a rilevare le quote ad oggi detenute da Massimo Pulcinelli (58% di Ferinvest Srl) e da Giuseppe Mancuso (32% della Cedibi Srl, società riconducibile al mondo Bricofer) all’interno del Picchio. A ciò poi va a gravare l’imminente scadenza del primo luglio per il pagamento degli stipendi a tesserati e dipendenti nonché degli emolumenti Inps e Irpef del mese di maggio. Anche qui nelle prossime ore si dovranno sborsare quasi altri 2 milioni di euro per evitare che l’Ascoli sia costretta ad iniziare il prossimo campionato di C già con eventuali punti di penalizzazione in classifica. Nella giornata odierna e nei prossimi giorni si continuerà a lavorare per cercare di allestire un nuovo progetto all’interno del quale alcune aziende possano riuscire a fronteggiare la situazione e consentire al Picchio di ripartire.

Massimiliano Mariotti

Continua a leggere tutte le notizie di sport su