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16 apr 2022

L’analisi del diesse Crocetti: "Il Tolentino non molla mai e a Notaresco l’ha dimostrato"

Cinque partite separano la squadra di Mosconi dal traguardo dei play off

Il Tolentino delle meraviglie non si ferma più. In casa del Notaresco, una delle squadre più accreditate del girone, infila la quarta vittoria esterna consecutiva e sale a -5 dalla vetta. Stavolta si può parlare davvero di "impresa" perché mister Mosconi aveva l’organico falcidiato da squalifiche (Salvatelli, Miccoli e Bonacchi) e infortuni (Cicconetti e Capezzani). Chi è andato in campo ha fatto comunque la differenza, confermando la mentalità vincente di un gruppo affiatato, cresciuto insieme partita dopo partita, capace di non mollare mai e di crederci sempre fino in fondo. Il successo, infatti, è arrivato in rimonta, dopo che gli abruzzesi erano passati in vantaggio nel corso del primo tempo. E, una volta riacciuffato il pari con Severini, è stato ancora un baby a firmare la rete del 2 a 1: Nikolas Prosperi, attaccante del 2003, subentrato a inizio ripresa a Edoardo Mengani, classe 2004, una delle promesse del campionato, il quale – da parte sua – era stato decisivo nella gara esterna contro la Matese, vinta proprio per una sua prodezza. Senza dimenticare il derby col Castelfidardo che domenica scorsa il Tolentino si è aggiudicato con la "zampata" vincente di Edoardo Bartoli, classe 2000, altra "scommessa" della compagine cremisi di mister Mosconi. "Ciò conferma che i ragazzi hanno capito lo spirito dell’allenatore, – spiega il diesse Giorgio Crocetti – si sentono tutti parte di un progetto condiviso, protagonisti di un gruppo in cui nessuno resta indietro. Quando il tecnico li chiama in causa si fanno sempre trovare pronti e danno il massimo per la squadra, per la maglia e per loro stessi. Prosperi ci ha creduto su quel pallone, così era lì nel momento in cui il portiere ha commesso l’errore ed è stato bravo ad appoggiarla in rete. Lo stesso vale per Fofana, che pochi istanti prima aveva messo pressione al difensore. Ma, al di là di questo episodio, pure col Notaresco abbiamo dimostrato di stare sempre sul pezzo: non abbiamo mai mollato. Atteggiamento fondamentale per crederci fino in fondo". E ciò vale pure per il finale di stagione: soltanto 5 gare separano il Tolentino dal traguardo play off.

m. g.

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