L’esultanza della Lube dopo un punto (foto Federico De Marco)
L’esultanza della Lube dopo un punto (foto Federico De Marco)

Civitanova (Macerata), 6 gennaio 2019 - Inizia con una rimonta il 2019 della Cucine Lube Civitanova, che esordisce nel nuovo anno battendo la Calzedonia Verona al tie break (23-25, 26-24, 23-25, 25-19, 15-12) nella 3ª di ritorno della regular season della SuperLega.

Una vittoria da due punti che non basta per agganciare il secondo posto in classifica (Perugia, prossima avversaria dei marchigiani, ha ancora un punto di vantaggio), ma che vale comunque oro per il morale dei cucinieri (al settimo trionfo consecutivo), e mantiene anche inviolato il ruolino di marcia del nuovo allenatore Ferdinando De Giorgi: per lui cinque vittorie in cinque partite disputate, quattro di campionato e una di Champions League.

La partita

E quello tra i cucinieri e la squadra di Nikola Grbic è stato anche il match che ha sancito in maniera ufficiale il ritorno di Jiri Kovar, reintegrato nella rosa della Cucine Lube proprio in settimana. Kovar, applauditissimo dai 3150 spettatori presenti al palas, viene gettato nella mischia da De Giorgi al posto di Leal nel secondo set, dopo che Verona era risalita dal 10-17 fino al 18-19.

Obiettivo del tecnico salentino evitare di ripetere quanto era successo nel parziale precedente: Lube avanti 22-19, poi un parziale di 6-1 per gli scaligeri (velenosissimi con Birarelli sulla linea dei nove metri e Boyer in attacco, 7 punti col 75% di efficacia per lui), che rovesciavano completamente la situazione andando a chiudere in proprio favore 25-23, grazie ad un fallo in palleggio fischiato a Leal.

L’ingresso di Kovar regala maggiore solidità in seconda linea ai cucinieri, che guadagnano subito un break (21-18) ma si fanno nuovamente rimontare, sul 21-21 (Calzedonia con Sharifi al posto Malavi). Il finale è una nuova battaglia di muscoli e di nervi, che stavolta vede vincitori i padroni di casa, con il muro (su Boyer) del definitivo 26-24 firmato proprio da Jiri Kovar.

Fefè De Giorgi decide di tenerlo in campo anche nel parziale successivo, approfittandone per inserire al centro Simon in diagonale con capitan Stankovic (oggi titolare), poi sostituto da Cester dopo l’attacco out che regala il 12-11 agli avversari. Bravi a tenere sotto pressione Juantorena e compagni con il servizio, fondamentale che risulterà la chiave di volta per la Calzedonia dopo la parità a quota 20: un ace del solito Boyer (8 punti) vale il 22-20, un break che la squadra di Grbic è brava a mantenere fino al 25-23 finale, complice anche i numerosi, troppi errori al servizio (ben 7) della Cucine Lube.

Che nel quarto parziale domina (25-19) rinviando il verdetto finale della vittoria al tie break, con Leal di nuovo in campo per Kovar.

Un quinto set che vede la Lube sempre col muso davanti (4-1 in avvio), con Boyer che spara out la palla del possibile 10 pari, e Leal (gran protagonista dopo il ritorno in campo) che nell’azione successiva mette la vittoria al sicuro schiacciando a terra il contrattacco del 12-9. Chiuderà sul 15-12 Tsvetan sokolov votato Mvp della partita (24 punti con 5 muri, 1 ace e il 53% in attacco).

Il tabellino

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 24, Kovar 3, D’Hulst, Marchisio n.e., Juantorena 25, Massari n.e., Stankovic 3, Diamantini n.e., Leal 22, Cantagalli , Cester 6, Simon 2, Bruno 3, Balaso (L). All. Camperi.

CALZEDONIA VERONA: Pinelli 1, Giuliani n.e., Kaziyski 22, Alletti, De Pandis (L), Marretta, Birarelli 9, Boyer 25, Spirito 3, Manavi 9, Sharifi 2, Solé 11. All. Grbic.

ARBITRI: Bartolini (FI) – Sobrero (SV).

PARZIALI: 23-25 (32’), 26-24 (31’), 23-25 (26’), 25-19 (25’), 15-12 (23’).

NOTE: spettatori 3150, incasso 31.856 Euro. Cucine Lube: battute sbagliate 16, ace 6, muri vincenti 9, 53% in attacco, 58% in ricezione (33% perfette). Verona: battute sbagliate 15, ace 7, muri vincenti 14, 49% in attacco, 45% in ricezione (30% perfette).